Incidenti sui binari: 72 vittime in un anno. In voga scattarsi i selfie col treno

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Roma (di Alba Modugno) – Troppe vittime sui binari italiani: solo nel 2016 sono stati 72 i morti per investimento, ovvero il 47% in più rispetto al 2015, dato che si inserisce all’interno di un quadro drammatico che vede spezzate le vite di numerose persone e tanti giovanissimi a causa di comportamenti scorretti, distrazioni, imprudenze.
A rivelare questi dati preoccupanti ed evidenziare un generale aumento del 63% nella mortalità complessiva per incidente ferroviario è stata la Polfner, ovvero la polizia ferroviaria, la quale ha reagito mettendo in atto una campagna di controlli più severi nelle stazioni (in un solo anno sono state effettuate 15.000 multe), nonché di prevenzione nelle scuole per educare i giovani studenti al rispetto, nelle stazioni o sui treni, delle norme di sicurezza vigenti.
Lungo i binari, infatti, si muore principalmente perché li si attraversa, dunque per invasione della linea ferrata o poiché si sosta indebitamente sulla linea stessa.
Non solo: ad oggi la causa risiede anche in certi giochi pericolosi o sfide che circolano soprattutto fra gli adolescenti, come il “Daredevil selfie”, ossia l’ultima assurda moda giunta dalla Russia che prevede il fotografarsi in situazioni estreme.
Una tendenza che sta prendendo piede anche in Italia, in particolar modo fra coloro che sfidano la morte piazzandosi sulle rotaie e cercando di scattarsi un selfie, da postare poi sui social, col treno a gran velocità alle proprie spalle.
Non sempre, purtroppo, si riesce a fuggire in tempo e a portarsi in salvo sulla piattaforma: questo sembra essere infatti successo al tredicenne che 2 giorni fa è stato travolto da un treno in un punto privo di passaggio a livello vicino alla stazione di Soverato (provincia di Catanzaro), quando stando alle ultime ricostruzioni era in compagnia di due compagni a cercare proprio di immortalarsi con il convoglio in corsa come sfondo del selfie. I due amici sono riusciti a scappare, L. C. no.
E si tratta solo di una delle follie compiute negli ultimi mesi dai giovanissimi: numerose le testimonianze di altre bravate fatte in stazione.
“E’ la nuova moda – ha raccontato Emanuela M., un’albergatrice di Senigallia che abita a pochi metri dai binari della ferrovia – si fanno i selfie quando arriva il treno e fanno a gara a chi si sposta per ultimo dai binari. Li vedo di persona ogni sabato sera”.
Diverse stazioni, come quella di Melegnano, a sud di Milano, hanno deciso di far fronte alla tragica situazione, che si tratti di sfide fra adolescenti o semplici imprudenze, iniziando ad adottare ulteriori misure di sicurezza, ponendo degli ostacoli fisici, ossia delle vere e proprie barriere per impedire ogni tipo di attraversamento.
Da ormai tre anni è comunque già attivo un progetto salvavita sostenuto dal MIUR, intitolato “Train… to be cool”, che gira per le scuole di tutta Italia ed è affiancato anche da iniziative in piazza che trattano proprio di sicurezza in ambito ferroviario.
In questo modo, ad oggi, sono stati raggiunti 170.000 giovani, tutti figli di una generazione che non è da colpevolizzare, a detta di Antonio Marziale, sociologo Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria che si è espresso a proposito della tragedia di Soverato.
“Ogni epoca – ha spiegato – ha i suoi percorsi estremi e quella che ci è data da vivere è marcata dalla tecnologia applicata alle comunicazioni dove anche i fatti più dolorosi della realtà fanno in fretta a diventare videogiochi. E loro, gli adolescenti, opportunamente definiti ‘nativi digitali’, giocano con quello che adulti irresponsabili producono”.

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