Inps: 18 milioni di pensioni per gli italiani, ma il 63% è al di sotto dei 750 euro

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Roma (di Alba Modugno) – Nel 2016 l’Inps ha erogato oltre 18 milioni di pensioni, di cui 6 su 10 al di sotto dei 750 euro mensili.

A rivelarlo è un osservatorio dell’Istituto, aggiornato a gennaio 2017, il quale esclude dal conteggio le gestioni dei dipendenti pubblici e degli ex Enpals.

Secondo i dati raccolti, il 63,1% delle pensioni liquidate ammonta a meno di 750 euro, ma di questa parte il 26% non raggiunge neppure i 500 euro al mese, mentre solo l’1,2% del totale, nonché 207.945 pensioni, supera i 3500 euro.

Si tratta tuttavia di percentuali prettamente maschili, in quanto le donne percepiscono molto meno rispetto agli uomini: infatti, secondo l’osservatorio, le pensioni al di sotto dei 750 euro sfiorano per le donne il 76,5%.

L’Inps stessa ha commentato l’esito del rapporto parlando di “una forte concentrazione nelle classi basse”, ma ha al contempo precisato che le cifre raccolte costituiscono “solo una misura indicativa della povertà, per il fatto che molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi”.

L’Inps ha erogato pensioni per un totale di 197,4 miliardi di euro, di cui 176,8 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali; e proprio di natura previdenziale sono 14 milioni di prestazioni versate nel 2016.

Per quanto riguarda le pensioni assistenziali, ossia quelle elargite per sostenere una situazione di invalidità o di reddito basso, si parla invece di 9,4 miliardi di euro, e su queste l’Istituto si è espresso nel report, motivando in questo modo la cifra: “Un numero così elevato rispetto alla consistenza delle pensioni in pagamento è compensato da un ricambio molto più veloce rispetto alle prestazioni di tipo previdenziale“.

Un ulteriore dato è posto in evidenza dall’osservatorio e riguarda il numero di pensioni erogate: in decrescita con uno 0,6% annuo in meno, secondo una tendenza opposta a quella registrata tra il 2004 e il 2012, si è giunti ad un calo totale del 2,7% negli ultimi 5 anni.

Un situazione nel complesso non troppo positiva, che ha infatti portato il presidente dell’Inps Tito Boeri ad esprimersi, sottolineando non solo la necessità di un reddito minimo garantito per i più poveri, ma anche l’esigenza di affrontare il “problema dei vitalizi e dei trattamenti che hanno creato delle differenze molto forti fra consiglieri regionali e i parlamentari e il resto degli italiani”.

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