“La Chiesa sapeva”: il caso di Don Euro torna in tv, a Pomeriggio 5 l’escort Francesco Mangiacapra

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Il caso di Don Euro di nuovo in tv. Francesco Mangiacapra, il gigolò di Napoli che ha denunciato la vicenda al programma “Le Iene”,  è tornato ieri sugli schermi, a Pomeriggio 5,  raccontando come il sacerdote, al secolo don Luca Morini, originario di Vecchiano, in provincia di Pisa, e accusato dalla Procura di Massa di truffa, appropriazione indebita, estorsione e riciclaggio (per aver utilizzato i soldi ricevuti dai parrocchiani invece che per beneficenza per andare con escort ) amasse spendere soldi in boutique di lusso. “Quando ho saputo che era un prete ho raccontato tutto alla Curia apuana, ma mi hanno risposto di pregare per lui come se già sapessero”, ha ribadito a canale 5 Mangiacapra. La Procura ha indagato anche il vescovo di Massa, monsignor Giovanni Santucci, e Emiliano Colombi,  sacerdote nella parrocchia di Avenza che secondo la Procura avrebbe cambiato in denaro contante i vari assegni dei benefattori. Un caso a dir poco imbarazzante, per la Curia, quello del sacerdote, e del quale il gigolò partenopeo, autore del libro, edito da Iacobelli,”Il Numero Uno – Confessioni di un marchettaro”, presentato a Torre del Lago da Letizia Tassinari e Aldo Belli di TGregione.it nell’ambito del festival culturale LGBT al Baddy,  ieri ha parlato ancora su canale 5 al programma di Barbara D’Urso: “La Curia sapeva tutto prima ancora che il caso finisse sui giornali, mi ero messo in contatto fornendogli foto, video e prove”.  Ostriche, champagne e amanti pagati – secondo l’accusa – con i soldi dei fedeli: “Don Euro si presentava come un magistrato – ha ribadito Mangiacapra in tv -, l’ho conosciuto in un locale trasgressivo. Quando ho scoperto che era un prete ho subito contattato il vescovo, riuscendo a parlare solo con il vicario”.

QUI IL VIDEO DEL PROGRAMMA DI CANALE 5:

 

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