Miss Trans Italia e Sudamerica, Regina Satariano a Milano per premiare l’impegno contro discriminazione e intolleranza

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MILANO – In occasione del 25° Concorso Nazionale Miss Trans Italia e Miss Trans Sudamerica si è pensato di riconoscere il merito delle persone che hanno fatto proprio l’impegno affinché la discriminazione, l’intolleranza e la non inclusione delle persone T* venissero meno.
L’iniziativa, moderata da Regina Satariano, Presidente dell’Associazione Consultorio Transgenere e Vice Presidente ONIG, vedrà la partecipazione del Presidente dell’Associazione e ALA ONLUS di Milano Vincenzo Cristiano, dei rappresentanti di ANLAIDS Lombardia, del Presidente MIT (Movimento Identità Transessuale) Porpora Marcasciano, della Responsabile Sportello ALA ONLUS Milano Antonia Monopoli e di Roberto Bertolini, Presidente di Giuria a Miss Trans Italia e Sudamerica 2017.
Questi i nomi delle persone che verranno premiate perché distintesi per il loro impegno culturale, sociale e politico al fine di migliorare la vita delle persone transgender:
Avv. Paolo Patanè, attivista per i diritti delle persone LGBTQI; Gigliola Toniollo, responsabile sportello Nazionale Nuovi Diritti CGIL; Carmen Bertolazzi, presidente di “Un’ora d’aria – Progetto Carceri”; Prof. Paolo Valerio, Presidente ONIG (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere); Don Andrea Gallo (ritirerà il riconoscimento Domenico Chionetti della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova); Giovanni Anversa, giornalista di RAI3; Alba Parietti, attrice, impegnata per i diritti delle persone LGBTQI; Margherita Mazzanti e Antonio Nigrelli, imprenditori impegnati sulle tematiche trans e promotori di molteplici iniziative sociali e di supporto alla comunità LGBTQI, oltre che sponsor da 15 anni del Concorso Miss Trans Italia e Sudamerica.

Domani a Milano si terrà la venticinquesima edizione di Miss Trans Italia. La manifestazione è nata nel 1992, come reazione all’esclusione da Miss Italia di una donna trans.  Da allora, per protestare contro l’invisibilità e lo stigma sui corpi trans, un gruppo di attiviste organizza questo evento ogni anno. Un evento che non è un concorso di bellezza, bensì una serata di visibilità, per celebrare la dignità e l’orgoglio dei percorsi di vita trans. Nella stessa giornata di domani, al mattino, è prevista la premiazione di alcune personalità che si sono contraddistinte per la tutela dei diritti.
“Per questa premiazione – spiega Regina – avevamo scelto la città di Milano e in particolare la Casa dei Diritti: MIT e Transgenere hanno chiesto uno spazio per la premiazione e indicato le personalità che vi avrebbero partecipato fra cui giornalisti, attivisti, psicologi, personaggi dello spettacolo. Ci aspettavamo un’accoglienza a braccia aperte, come del resto abbiamo avuto dalla città di Bologna, che un anno fa ha ospitato il Concilio Trans d’Europa a Palazzo Re Enzo. Invece la Casa dei Diritti ci ha detto NO. E sapete perché? Perché contraria a Miss Trans, manifestazione che “sfrutterebbe i corpi, e veicolerebbe canoni di bellezza”. La motivazione denota una totale ignoranza su come i corpi trans siano oggetto di stereotipi e stigma, tanto da dover rivendicare uno spazio, anche attraverso una manifestazione ludica.  Ma anche se così fosse, perché negarci la sala per un evento autonomo alla manifestazione stessa? La Casa dei Diritti che nega i diritti è veramente un ossimoro.  Noi vogliamo che questa storia non passi inosservata. Perciò attiviamoci tutt* per manifestare la nostra indignazione”.

3 comments

  1. luciano pommella 12 ottobre, 2017 at 14:43 Rispondi

    Non riesco a capire come un essere nato con tutti gli attributi maschili possa a un certo punto cambiare sesso e diventare una femmina a tutti gli effetti. Preciso che non sono omofobo perché penso che chiunque possa fare quello che desidera per stare bene.
    Ciononostante vorrei che qualche medico mi spiegasse cosa avviene in queste persone.Grazie

    • Redazione Web 13 ottobre, 2017 at 18:39 Rispondi

      Signor Luciano, gli interventi chirurgici per cambiare sesso, sia M to F, che F to M, esistono da anni!!! Sono stati scritti fiumi di parole, forse non li ha letti.

    • Redazione Web 13 ottobre, 2017 at 18:40 Rispondi

      Inoltre, cosa non da poco, oltre alla identità di genere, ora la Legge prevede il cambio anagrafico di identità anche in assenza di intervento chirurgico.

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