Ha il morbo di Parkinson: operaio viene licenziato

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di Edoardo Altamura – Sono dovuti giungere fino al Tribunale per arrivare ad un conclusione della faccenda: quella di Franco Minutiello, operaio 59enne affetto dal morbo di Parkinson e licenziato perché inabile al lavoro.

Il protagonista della vicenda, dipendente di Courgnè, assunto dalla Teknoservice (che si occupa di raccolta e trasposto di rifiuti urbani ed assimilabili nel Canavese), ha ricevuto la lettera di licenziamento a metà del mese scorso dopo il posizionamento nel 2013, circa quattro anni fa, alla guida del camion della nettezza. Ad ottobre del 2014 ha sospeso la guida del mezzo perché nei mesi precedenti erano comparsi i primi tremori e quindi si sono rese necessarie visite e terapie che lo hanno portato ad assenze dal lavoro.

In seguito alla diagnosi, grazie alle terapie l’operaio è riuscito a stabilizzare la patologia neurodegenerativa e quindi voleva essere reinserito e ne ha diritto grazie alla legge 104. In particolare chiedeva il part-time, del quale, giornalmente, due ore sarebbero state pagate dall’Inps e le restanti quattro dal datore di lavoro; ma a questo punto, attraverso la perizia del medico aziendale, il dipendente è stato licenziato perché inabile al lavoro.

Minutiello inoltre avrebbe bisogno di lavorare per meno di due anni prima di poter accedere alla pensione anticipata; ma «per noi lavorano già quasi trenta persone inabili. Per un dipendente malato in più – afferma Aberto Garbarini, responsabile della Teknoservice – non c’erano altre mansioni idonee da svolgere».

Detta così sembrerebbe la già sentita storia del calpestamento dei diritti di un lavoratore; però per quanto si sa, ad oggi, la situazione non è, diciamo, così semplice e chiara. L’azienda avrebbe infatti cercato di instaurare un dialogo con il signor Minutiello: erano state organizzate a tal fine ben due udienze di conciliazione, alle quali l’ormai ex dipendente non si è potuto presentare. Ora spetta ai giudici arrivare a capo dei fatti e stabilire dove stia la ragione, se dalla parte di una persona privata del diritto al lavoro o se da quella dell’azienda.

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