Nicolina Pacini, il legale trova altrove un documento del fascicolo sparito: i particolari agghiaccianti stasera a Quinta Colonna

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ROMA – Sei provvedimenti emessi alternativamente dal Tribunale per i Minorenni di Bari e di Firenze.

“Un fascicolo aperto nel 2010 dal Tribunale per i Minorenni di Firenze che risulta dissoltosi nel nulla – spiega l’avvocato Gelsomina Cimino che tutela la mamma e il babbo di Nicolina Pacini, la 17enne viareggina uccisa a Ischitella con un colpo di pistola al volto dall’ex della madre: “Specifiche richieste fatte dallo Studio Legale sia al Tribunale di Bari, alla Scuola Media frequentata dal fratellino di Nicolina, al Liceo che frequentava la povera adolescente, all’Ufficio Anagrafe e ai Servizi Sociali del Comune di Ischitella e nessuna risposta”.

Perché Nicolina e il fratellino Michele si trovavano presso i nonni senza la loro madre? Donatella Rago ha veramente abbandonato i figli e permesso che quella mattina, nonostante il pericolo annunciato, le denunce fatte, Nicolina si trovasse da sola, di fronte al suo assassino? Il Tribunale di Firenze ha disposto la ricostruzione del fascicolo, il Tribunale di Bari ha ripiegato su “pericolosità imprevedibili”. Ma l’avvocato Gelsomina Cimino non si è accontentata ed è andata oltre: ha trovato altrove il provvedimento contenuto in quel fascicolo smarrito: “A questo punto inchioda alle loro rispettive responsabilità i Tribunali per i Minorenni e i Servizi Sociali – fa sapere: “Ci sono poi dei particolari agghiaccianti che rendono ancor più intricata l’intera vicenda”.  Ma questo lo scopriremo in anteprima e in via esclusiva nel corso della puntata di stasera, lunedi 16 ottobre 2017 alle ore 21.15 su Rete 4 “Quinta Colonna”. “Un paese sano avrebbe impedito che quella mattina Nicolina si trovasse di fronte al suo assassino”, conclude il legale.

 

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