Non solo morti, 238 estratti vivi dalle macerie: domani funerali e lutto nazionale

ITALIA – Non solo morti. Le persona estratte vive dalle maccerie dell’inferno del terremoto sono 238. Lo riferisce la Protezione civile aggiornando il bilancio dei soccorsi. La macchina dei soccorsi impegnati nell’emergenza terremoto in Marche e Lazio “ha funzionato alla perfezione e ha compiuto un miracolo laico”, ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano giungendo al campo base della colonna mobile regionale dei Vigili del fuoco ad Arquata del Tronto.
I Vigili del Fuoco nell’area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi che “possono aumentare in qualsiasi momento se necessario”. Ad Amatrice, ancora, mancano almeno 15 persone.

I funerali delle vittime marchigiane si terranno domani mattina, sabato, ad Ascoli Piceno in Duomo. Sarà presente il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi. Lo ha annunciato il presidente della Regione Marche, nella riunione con la presidente della Camera Laura Boldrini e i parlamentari delle Marche. Le esequie saranno celebrate alle 11,30 dal vescovo monsignor Giovanni D’Ercole nella palestra adiacente all’ospedale “Mazzoni”. Palazzo Chigi ha proclamato per sabato una giornata di lutto nazionale con l’esposizione di bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio italiano.

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