Quasi 2 miliardi per il Piano nazionale contro la povertà

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ROMA (di Edoardo Altamura) – Approvato anche dal Senato il disegno di legge delega per il contrasto alla povertà; il Primo Ministro Gentiloni commenta così su twitter «approvata la legge sulla #povertà. Un passo avanti per venire incontro alle famiglie in difficoltà. Impegno sociale priorità del Governo».

Sarà così dato il via al Piano nazione contro la povertà che per il primo anno avrà un totale di risorse pari a 1,6 miliardi di euro e nei successivi aumenteranno a 1,8. Tale misura, denominata reddito di inclusione (Rei), sarà tesa a sostenere progressivamente tutte quelle famiglie che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta.

Saranno aiutati ben 400mila nuclei familiari, primi fra tutti quelli con figli, e la selezione fra i beneficiari sarà redatta considerando anche le altre prestazioni assistenziali al fine di ampliare ulteriormente il numero di beneficiari totali. Le persone appartenenti ai nuclei familiari che riceveranno l’aiuto sarà quindi pari a un milione e 770 mila, stando ai dati disponibili; la cifra non è ancora quantificata con precisione però è certo che ammonterà come minimo a 400€ al mese e sarà probabilmente ricevuto con carte prepagate.

Per accedere al Redito di inclusione, che sostituirà il Sostegno per l’inclusione attiva, dovrebbe essere considerato un valore ISEE pari o inferiore a 3.000 euro ed il beneficiario dovrà aderire al progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa; il Ministro Poletti, infine, il Piano sarà rivolto sia agli italiani sia agli «stranieri cosiddetti “lungo soggiornanti”, cioè coloro che stanno regolarmente nel nostro territorio da almeno cinque anni».

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