Rifiutati da casa vacanze: “No gay e animali”. I due giovani: “Ci sono venuti in mente i divieti nazisti”

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NAPOLI –  “Non accettiamo gay e animali”. Il messaggio è arrivato a due giovani di Napoli dal titolare di una casa vacanze della frazione Santa Maria, a Ricadi, nel vibonese.  A denunciare l’episodio è stato Arcigay di Napoli al quale i due giovani si sono rivolti per raccontare la loro storia, finita anche sull’Ansa e sulle maggiori testate nazionali. “Quando ho letto questo messaggio mi è cascato un silos di acqua gelata addosso – ha detto Gennaro, uno dei due giovani, all’Arcigay -: “Nella mia mente si è materializzata l’immagine drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori ai negozi, con i quali si proibiva l’ingresso ai cani e agli ebrei. Ma da allora sono passati settanta anni e questa storia non può essere ignorata”. “Un gravissimo caso di discriminazione e omofobia – denuncia Arci Gay -, accaduto a Gennaro Casalino e al suo compagno che avevano prenotato attraverso il sito www.booking.com un alloggio per agosto alla Casa Vacanze Ciufo a Santa Maria, in Calabria. Dopo aver effettuato la prenotazione, il proprietario della struttura, nel contattarli per fornire alcuni chiarimenti, ci ha tenuto a puntualizzare che la struttura non accetta gay e animali”. Immediata la condanna del Comitato Provinciale di Arci Gay che, in un comunicato di solidarietà alla coppia ha chiesto “l’esclusione della Casa Vacanza Ciufo di Santa Maria dal sito www.booking.com e da tutti i siti di prenotazione turistica che non vogliano – nel 2017 – rinnovare logiche commerciali razziste e antidemocratiche. Ci auguriamo inoltre un intervento deciso da parte del Comune di Vibo, della Regione Calabria  e delle autorità predisposte alla vigilanza e al contrasto alle discriminazioni“

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