Scatta l’allarme Morbillo: l’Italia nella lista nera degli USA

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ROMA (di Giacomo Bernardi) – Le numerose campagne anti-vaccini, alimentate soprattutto sul web e sui social network, hanno sortito una conseguenza potenzialmente devastante: gli Stati Uniti hanno segnalato l’Italia fra le mete a rischio salute per i viaggiatori. In Italia è allarme morbillo.

Con 1473 casi negli ultimi dodici mesi ed un incremento del 230% rispetto allo scorso anno, l’Italia rappresenta adesso un potenziale rischio per gli americani, e non solo, che intendono visitare il nostro Paese. Il Dipartimento della Salute Usa (Cdc) ha addirittura lanciato un’allerta ufficiale, raccomandando ai cittadini in partenza per l’Italia di vaccinarsi immediatamente e consigliando alcune precauzioni da prendere una volta giunti a destinazione. Dati e segnalazioni che potrebbero seriamente danneggiare e rallentare il turismo nostrano.

Sembra effettivamente che la ‘questione morbillo’ in Italia sia stata sottovalutata. Basti pensare che i primi solleciti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) risalgono al 2015. E adesso la situazione è degenerata: in questi primi mesi del 2017 si contano più casi di tutto il 2016, una crescita esponenziale da arginare con l’informazione e le giuste prevenzioni. Il comunicato del Ministero della Salute, che ha diffuso questi dati, è chiarissimo:”Il preoccupante aumento dei casi di morbillo è dovuto, in gran parte. al crescente numero di genitori che rifiutano la vaccinazione. Tutto questo – spiegano ancora dal Ministero – avviene nonostante le evidenze scientifiche siano ormai conclamate e i provvedimenti per migliorare le coperture, anche interagendo direttamente con le famiglie, siano sempre maggiori”.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si è scagliata pubblicamente contro la trasmissione Report, rea a suo giudizio di aver gettato fango sui vaccini e sulla loro efficacia:”Propugnare tesi prive di fondamento ai telespettatori, diffondendo paura, è un atto di grave disinformazione”. L’obiettivo del Ministro, adesso, è quello di rendere obbligatoria la copertura almeno per i minori, considerati i soggetti più a rischio.

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