Sisma 6.0, il bilancio dei morti sale: nuova scossa 4.9

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ITALIA -“Ci sono almeno 120 vite spezzate in questo momento”. Lo afferma il premier Matteo Renzi in conferenza stampa da Rieti. “L’emergenza avrà un lungo periodo di gestione, dovremo essere tutti all’altezza di questa sfida”. Lo afferma il premier Matteo Renzi in conferenza stampa da Rieti. “Al momento posso confermare che le vittime accertate alle ore 18 ad Amatrice e Accumoli sono 86″. È quanto ha riferito all’ANSA il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva.

Il tema della ricostruzione è senz’altro prematuro nella discussione, ma tutti noi sappiamo perfettamente che la credibilità e l’onore di tutti noi sarà nel garantire una ricostruzione vera che consentirà agli abitanti di vivere, di ripartire”. Lo afferma il conferenza stampa da Rieti il premier Matteo Renzi. “Domani in Cdm prenderemo i primi provvedimenti insieme alla protezione civile e al ministro Delrio. I provvedimenti saranno immediati già nella giornata di domani”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi precisando,ad una domanda, che sarà dichiarato lo stato di emergenza. “Questa visita sarà la prima di una lunga serie in questo territorio per dare certezza ai tempi di ricostruzione”. Lo dice il premier Matteo Renzi in conferenza stampa. “Credo – ha aggiunto – che sotto questo profilo lo spirito di solidarietà e condivisione dell’Italia vada preservato: tutti noi dobbiamo fare uno sforzo perché questo sentimento di solidarietà si traduca in gesti concreti”. “Noi siamo bravi a fare polemiche, a dividerci ma di fronte al dolore l’Italia mostra il suo volto più bello, dobbiamo essere orgogliosi” dei soccorritori e volontari che operano da questa notte. Lo afferma in conferenza stampa da Rieti il premier Matteo Renzi. “Da domani, per i prossimi mesi, saremo operativi sulla ricostruzione, ora è anche il momento in cui si possa far scendere qualche lacrime, per chi crede è momento della preghiera, per chi non crede è il momento del rispetto. Questo è il momento della commozione”. Lo afferma in conferenza stampa da Rieti il premier Matteo Renzi. “Se fosse il mese di ottobre il computo vittime sarebbe più facile. Oggi il numeri degli abitanti di quei comuni va moltiplicato per 10 e il numero delle vittime potrebbe crescere. Ma la nostra responsabilità è di dare il numero delle salme estratte ma è possibile che il numero cresca”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Rieti. Una devastazione ‘peggiore di quella dell’Aquila, mai vista una cosa così’. E’ la reazione dei soccorritori al lavoro nei paesi distrutti dal terremoto della scorsa notte che ha provocato, secondo l’ultimo bilancio ufficiale della Protezione Civile, 73 morti. ‘Qualche centinaio’ i feriti e un numero imprecisato di dispersi. Nelle Marche, sono 1.500 le persone rimaste senza casa, perché distrutta o inagibile, nelle zone delle Marche devastate dal terremoto. Lo rende noto la Protezione civile regionale. La maggior parte dei senzatetto si concentra nel comune di Arquata del Tronto e della frazione di Pescara del Tronto, rasa al suolo. Verranno ospitati quasi tutti in tendopoli. Il presidente del Consiglio Renzi è ad Amatrice per dare il suo personale sostegno alle popolazioni delle zone del Centro Italia colpite. Il premier ha incontrato il ministro Delrio ed il capo della Protezione Civile Curcio, poi si è intrattenuto con alcuni volontari. ‘Non è il momento di parlare’, ha invece detto ai cronisti. In serata a Rieti parteciperà quindi ad una riunione tecnica al Coordinamento della Protezione civile La terra intanto continua a tremare: un’altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico. La scossa più forte, di magnitudo 6, era avvenuta invece alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti); una seconda di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata). ( LEGGI ANCHE: Terremoto 6.0, macerie e morti nel centro Italia: squadre VVFF anche dalla Toscana  )

Fra gli altri, non ce l’hanno fatta un un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, ed una bimba di soli 18 mesi mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori.La mamma, originaria dell’Aquila, era scampata nel 2009 al sisma che aveva distrutto la sua città ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza. Il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci ha dichiarato che ‘non c’è una casa che sia agibile. Dovremo allestire tendopoli per tutta la popolazione. Di notte nonostante sia agosto ci sono circa 10 gradi’. 2.500 gli sfollati, duemila dei quali sono villeggianti per la stagione estiva: ‘Cercheremo di assisterli tutti, ma sarebbe meglio che lascino il paese’, ha aggiunto il sindaco. Due tendopoli saranno allestite a Pascara ed Arquata del Tronto per accogliere gli sfollati. E ad Accumoli sono arrivati anche il capo della protezione civile Curcio ed il ministro Delrio che spiega: ‘Stiamo lavorando per aiutare tutti i feriti, organizzare il campo per stasera perché in queste zone farà freddo quindi dobbiamo garantire la massima assistenza. L’emergenza verrà organizzata in quattro campi. Troveremo le risorse, ce la faremo’. Timori anche per il patrimonio culturale nelle zone più colpite. Piccole crepe si sono aperte nella struttura esterna di mattoncini del Duomo di Urbino, che è stato completamente transennato. Non si segnalano invece danni al Palazzo Ducale. La cattedrale era stata sottoposta ad un intervento di restauro dopo il sisma del 1997, che aveva fatto crollare anche parte delle statue della facciata. Il ministero dei beni culturali ha allertato le sue unità di crisi per valutare gli eventuali danni al patrimonio per Lazio Umbria e Marche, in azione la task force italiana dei Caschi Blu della Cultura. A Roma sottoposto a verifiche il Colosseo. “Non lasceremo nessuno da solo. L’Italia piange i propri connazionali e mostra al mondo intero le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni”. Il ministero dell’Economia rende noto che il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate.

( fonte Ansa )

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