Sisma, Forestale e Lav per soccorrere gli animali: salvati bovini, appello per cibo, guinzagli, cucce e farmaci

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ITALIA – Sta iniziando in queste ore l’intervento della LAV a supporto del Corpo forestale dello Stato per soccorrere e accogliere i tanti animali rimasti randagi e spesso sofferenti dopo il terremoto che ha devastato il reatino. Saranno impiegati due mezzi, di cui uno abilitato al trasporto animali, tre veterinari, un educatore cinofilo, tre operatori specializzati in cani, gatti e altri animali.La base operativa è fissata presso la Scuola del Corpo forestale di Cittaducale (RI) che accoglierà i numerosi animali in difficoltà e coordinerà tutti gli operatori che collaboreranno all’operazione.
Gli animali verranno curati, nutriti ed assistiti dal personale della Forestale e dell’Associazione, collaborando, così, a risovere uno dei problemi emersi nelle città terremotate aiutando anche questi animali, rimasti anch’essi feriti, persi, non ricongiunti, vaganti e randagi.
Nelle ore immediatamente successive al terremoto, infatti, sono stati numerosi gli appelli giunti alla LAV che si è prontamente mobilitata raccogliendo la disponibilità di volontari, professionisti e Istituzioni.
Lo scopo dell’iniziativa è portare gli aiuti necessari e le competenze tecniche al servizio delle famiglie, dei singoli e ai loro animali, assicurare il sostegno alla convivenza nei luoghi di ricovero diurno e notturno.
L’operazione continuerà anche per i prossimi mesi, superando la fase emergenziale, così come già sperimentato per il sisma de L’Aquila.
Le Autorità che coordinano i soccorsi hanno indicato che permane la necessità di generi alimentari e di attrezzature per gli animali che anche la LAV raccoglie insieme a trasportini di ogni misura, ciotole, pettorine, guinzagli, collari, lettiere e sabbia, gabbie-trappola, lettori microchip, recintini, farmaci nonché coperte in pile e omogeneizzati a uso umano di verdure e frutta, sia presso la propria sede nazionale di Roma in Viale Regina Margherita 177, che presso i punti-raccolta dei Comuni e le proprie sedi locali consultabili su www.lav.it/chi-siamo/le-nostre-sedi in collaborazione con altre associazioni umanitarie, animaliste e di Protezione Civile.

Anche il Corpo forestale dello Stato nelle zone terremotate per dare ulteriore supporto alla popolazione colpita dal sisma.
Ad Amatrice e dintorni le pattuglie della Forestale hanno provveduto alla perlustrazione delle aree affidategli dalla Protezione Civile e all’assistenza della popolazione in difficoltà. Le nuove unità saranno impegnate insieme alle altre forze dell’ordine, nella vigilanza delle zone ritenute maggiormente a rischio crolli. I Forestali hanno contribuito anche a garantire l’incolumità delle persone vigilando sul rispetto delle norme di sicurezza relative al rientro nelle proprie abitazioni della popolazione alla ricerca di oggetti personali, se non accompagnate da esperti. In particolare, le squadre, rafforzano i controlli nelle aree rurali colpite dal terremoto.  Anche gli animali, infatti, sono state coinvolti dal sisma e stamattina i Forestali hanno garantito la sopravvivenza di una mandria di bovini rimasta senz’acqua all’interno di casolari danneggiati dal sisma. Un’autobotte carica d’acqua proveniente dalla Scuola di Cittaducale del Corpo forestale  ha consentito di abbeverare gli animali.
Esperti del Corpo forestale, assieme a tecnici dell’Arpa e del Comune di Amatrice, hanno individuato un sito idoneo temporaneo per lo stoccaggio delle macerie, senza che vengano arrecati danni all’alveo del fiume Tronto nelle vicinanze.
La Forestale è inoltre coinvolta in attività antisciacallaggio.
Nel versante Marchigiano sono  impegnate quarantasei unità principalmente ad Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Acquasanta Amandola e Monterfotino.

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