Volo gratis? Svelata la truffa dei 253 siti di viaggio che ci ingannano sul prezzo

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di Marta del Nero – Se è troppo bello per essere vero forse lo è. Nessuna eccezione che conferma la regola neppure nel caso dei siti di viaggio che si servono, sempre con maggiore frequenza, un po’ a mo’ di flauto magico, di ‘offerte bidone’ finalizzate ad ammaliare e catturare l’utente alla spasmodica ricerca dell’occasione.

Un’occasione che difficilmente arriva, considerando che, come divulgato in un documento ufficiale della Commissione Europea, 253 su 352 portali di viaggio prendono letteralmente in giro il potenziale cliente con promesse illusorie. Una cifra imbarazzante che invita, dunque, l’utente a “prendere coscienza dei tranelli che appaiono dovunque in rete”.

Il modus operandi sarebbe focalizzato sui cosiddetti prezzi civetta, ovvero l’esposizione di un prezzo più basso, relativo a volo, hotel ed altri servizi nella vetrina del portale, che poi non corrisponde al reale costo di acquisto.

“Una pratica ingannevole- dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale dei Consumatori- per certi versi subdola, perché i siti si confrontano tra loro nell’indicizzazione sui motori di ricerca anche per la capacità di fornire tariffe scontate”.

Tra i maggiori promotori di questa concorrenza sleale si pongono, quindi, tra gli altri, soprattutto i comparatori di volo come Volagratis, eDreams, Kayak.com e i portali intermediari come Travelgenio, artefici, alle volte, di vere e proprie truffe, dato che, come riportato da Bruxelles, nel 20% dei casi le famigerate offerte non sono nemmeno disponibili.

Il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, spiega che la strategia più usata è quella del “rincaro al momento del pagamento”. E’ infatti in quel frangente che, con relativa richiesta di carta di credito, debito o Paypol, subentra l’astuzia del “il gatto&la volpe” del sito di turno: ovvero un’inaspettata commissione occulta del valore di 50-100 euro.

“Il caso più recente- rivela Massimiliano Dona- riguarda il portale Volagratis, il cui prezzo civetta è offerto solo ai titolari della banca online Widiba. Da segnalare, infine, anche il caso di Agoda che, riportato all’attenzione dell’Antitrust italiano da Federalberghi, “pubblicizza tariffe di hotel senza includere l’Iva, che è-invece- applicata quando il cliente finalizza l’operazione”.

Morale della favola: non è tutto oro quello che luccica.

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