119 video pedopornografici occultati nell’armadio, in manette un disoccupato

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AREZZO  – Il personale della sezione specializzata nella repressione dei reati compiuti in danno di donne e minori della Squadra Mobile di Arezzo ha tratto in arresto C.A. un italiano incensurato, nato a Firenze nel 1977.

L’uomo, un anonimo disoccupato di 36 anni, era stato indagato già per stalking e, ritenuto un pedofilo, era stato sottoposto ad indagine da parte degli operatori della Squadra Mobile della Questura di Ferrara.

Sugli sviluppi di quell’indagine, personale di questa Squadra Mobile è stato fatto intervenire per eseguire una perquisizione delegata, alla ricerca di due foto “pedopornografiche” che il C.A. avrebbe dovuto conservare nel proprio apparecchio cellulare.

Sebbene la ricerca delle due fotografie abbia dato esito negativo, gli investigatori della Sezione Minori, dopo aver “passato al setaccio” l’appartamento del C.A., hanno trovato, occultati in un armadio della camera da letto, alcuni suporti informatici ed un notebook.

Le raffinate tecniche d’intervento degli operatori della Polizia Postale della Sezione di Arezzo e del Compartimento di Firenze, intervenuti unitamente al personale della Mobile, e la sofisticata tecnologia impiegata hanno permesso un immediato accesso a tutti i supporti ed ai loro contenuti, senza deteriorarne o alterarne lo stato.

La “perquisizione informatica” ha permesso di rinvenire complessivamente 12 immagini e 119 video pedopornografici archiviati sui quattro distinti supporti analizzati.

Gli operatori intervenuti, trovatisi difronte ad una mole così elevata di immaggini e filmati estremamente espliciti, che ritraevano minori, anche in tenerissima età, impegnati o interessati da attività sessuali, non hanno esitato a far scattare immediatamente le manette per C.A.

Oltre all’arresto per detenzione di materiale pornografico, gli operatori interventuti hanno anche denunciato il C.A. per aver condiviso parte di quel materiale con la rete internet, utilizzando programmi cd. “peer to peer”.

C.A. è attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Arezzo in attesa della convalida dell’arresto.

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