5 per mille, la Fondazione Meyer la più scelta in Toscana nel 2015

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FIRENZE (di Chiara Bini) – Per donare il 5 per mille attraverso la dichiarazione dei redditi, molte sono le realtà piccole o grandi che si possono sostenere. Secondo i dati resi pubblici dall’Agenzia delle Entrate, nel 2015 in Toscana è stata la Fondazione Meyer ad aver ricevuto il maggior numero di donazioni, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Con 157mila donazioni e quasi 4,5 milioni di euro, si piazza al settimo posto della classifica nazionale dei beneficiari del 5 per mille.

Molte sono le strutture, le associazioni, le fondazioni che si sono attivate per far in modo che possa essere donato loro il 5 per mille, la Fondazione Meyer è una delle più note, non solo in Toscana ma nel resto d’Italia. L’assistenza dell’ospedale, d’altra parte, non è riservata ai soli bambini e alle famiglie toscani, nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per la pediatria a livello nazionale. Non sorprende, quindi, che la Fondazione sia tra quelle che hanno ricevuto il maggior numero di donazioni.

“Cerchiamo di ottenere tecnologie e metodologie diagnostiche sempre migliori. Poi puntiamo sulla ricerca, in special modo sui giovani innamorati del sapere e della conoscenza”, ha dichiarato Giampaolo Donzelli, Presidente della Fondazione Meyer, in merito alle diverse modalità con cui i fondi provenienti dalle donazioni sono utilizzati. “Il terzo punto è il perfezionamento dei luoghi di cura del nostro ospedale, ci impegniamo per renderli sempre più adeguati ai bambini e agli adolescenti. Questi ultimi, che prima erano abbastanza rari, oggi sono sempre più frequenti e ci obbligano ad adattare spazi e ambienti per dare risposte ai loro bisogni”.

Tra le realtà toscane che hanno ricevuto un buon numero di donazioni con il 5 per mille, si distinguono il Dynamo Camp con 11200 donazioni e un totale di 500mila euro di contributi, poi lo Stella Maris di Pisa (4700 scelte), l’Associazione Cura Palliative di Livorno, l’Associazione Toscana Tumori, il Calcit di Arezzo, l’Associazione Sindomre di Rett di Siena, l’Agata Smeralda di Firenze, l’SVS di Livorno e l’Università di Firenze, che ha ricevuto 2100 donazioni, contro le 1900 dell’ateneo di Pisa.

Risultato scarso per la Fondazione del Maggio Fiorentino, che ha ricevuto appena 340 donazioni, mentre è aumentato il numero di contributi per l’Accademia della Crusca, a quota 670.

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