A 170 km/h sulla SS1 Aurelia, beccato dalla Stradale

0

PISA – I romani, per scopi militari, politici e commerciali, iniziarono la costruzione di lunghe strade diritte. Le strade erano essenziali per la crescita del loro impero, in quanto consentivano di muovere rapidamente il loro esercito. Chissà, se il console Gaio Aurelio Cotta quando alla metà del III secolo a.C. aveva iniziato la costruzione della via Aurelia poteva immaginare che sarebbe poi divenuta un’arteria che avrebbe collegato Roma sino alla Francia. E chissà se da allora si poteva mai immaginare che nel 2014 un veicolo sarebbe sfrecciato ad una velocità di 168 chilometri orari eccedendo di ben 78 chilomteri la velocità consentita.

Tra i diversi casi sicuramente questo rientra tra quelli meritevoli di segnalazione per la pericolosità delle condotte di guida registrate sulle arterie di grande viabilità in ambito provinciale ed extraprovinciale tra cui SS1 e S.G.C. Fi-Pi-Li.

In questo caso la velocità registrata dall’apparecchiatura in dotazione ha toccato il valore di 168 chilometri orari facendo scattare in tal modo l’applicazione dell’articolo 142 comma 9bis codice della strada per la violazione per oltre 78 chilometri orari del limite di velocità a carico di un conducente a cui andrà contestata una sanzione di 821 euro e la sospensione della patente di guida per almeno sei mesi.

Il personale della Polizia Stradale di Pisa ha avuto occasione nella stessa giornata di contestare 66 infrazioni ai limiti di velocità (art. 142 C.d.s.) di cui 1 con una velocità accertata superiore ai 40 km orari a quella massima consentita per le arterie in questione classificate come extraurbane secondarie (art. 142 c.9 C.d.s.).

In tal modo oggi sono state accertate altre 16 diverse violazioni a carico di altrettanti conducenti per un totale di 233 punti decurtati.

Nei prossimi giorni l’Ufficio continuerà ad attenzionare le principali arterie della Provincia utilizzando le apparecchiature speciali in dotazione.

Una delle principali “cause finali” di Incidenti stradali riportate nei verbali delle Forze dell’Ordine è l’eccesso di velocità. La velocità aumenta non solo il rischio di Incidente, ma anche la gravità delle sue conseguenze: una variazione del 10% della velocità comporta un aumento (o una diminuzione) del 45% del numero di morti. Secondo l’Unione Europea una riduzione della velocità di guida di soli 3 km/h salverebbe circa 5.000-6.000 vite ogni anno e preverrebbe circa 120.000-140.000 Incidenti. È bene ricordare che, per un pedone o per un ciclista, un impatto a 30 km/h ha conseguenze limitate (equivale a una caduta dal 1° piano di un’abitazione), a 50 km/h la probabilità di morire è pari al 50% (equivale a una caduta dal 3° piano), mentre a 70 km/h sale al 90% (equivalente a una caduta dal 5° piano).

No comments

*