A 89 anni con aneurisma non riesce a ottenere l’esame all’aorta. Marchetti (FI): “Sanità inadeguata”

«Se la Regione pensa che un caso come quello del paziente che a 89 anni non riesce ad accedere in tutta l’area pistoiese all’esame richiestogli come urgente rappresenti standard di cura dignitosi, allora che me lo metta nero su bianco»: è a dir poco indignato, il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, autore di un’interrogazione alla giunta toscana sull’ennesimo caso di liste d’attesa esorbitanti in cui è incappato un anziano con aneurisma. Necessitando di controlli regolari per la sua patologia, non è riuscito a ottenere appuntamento nell’area pistoiese per effettuare l’ecocolordoppler all’aorta addominale. Le possibilità prospettate alla figlia all’atto del tentativo di prenotazione, secondo quanto da lei riferito alle cronache locali, sarebbero state o spostarsi a Prato, ma le condizioni anagrafiche e di salute dell’uomo non lo consentono, o ritentare l’accesso ripassando a dicembre. Del 2019, però. Tra 15 mesi.
«La sanità è lì per prendere in carico le persone che hanno bisogno – tuona Marchetti – non per spingerle via verso luoghi remoti o verso il privato». E allora il Capogruppo di Forza Italia si è incaponito, ed è andato a spulciarsi i dati sui tempi medi di attesa forniti dalla Asl Toscana Centro. Cosa ha scoperto? «Ho scoperto che nell’area pistoiese l’ecocolordoppler rappresenta un’autentica criticità. I dati che ho potuto sfogliare sono quelli pubblicati dalla stessa azienda sanitaria sul suo portale, e gli ultimi rilevamenti disponibili – racconta – sono quelli relativi al bimestre luglio-agosto 2018. Ebbene, neppure gli ecocolordoppler in classe di urgenza risultano erogati entro i tempi massimi di legge. Che si aspetta a metterci mano? Che un anziano di 89 anni finisca rimbalzato ai margini del sistema? Chi è che deve occuparsi di garantire il diritto alla salute, soprattutto dei pazienti così fragili, se non chi governa?»
Risultato: interrogazione subito. Esposto il caso specifico, espressi i dati a corredo, ecco i quesiti a cui la giunta toscana dovrà rispondere entro 60 giorni. Marchetti vuol sapere da governatore e assessore alla sanità «se reputino tale episodio compatibile con un sistema sanitario regionale efficace, efficiente, ma anche dignitoso quanto a presa in carico dei pazienti più fragili» e «attraverso quali iniziative urgenti ritengano di ricondurre la specifica branca diagnostica di ecocolordoppler a tempi di erogazione ex lege nell’area pistoiese».

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