A San Rossore il nuovo ospedale da campo del Gruppo chirurgia d’urgenza dell’Aoup

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Dall’11 al 15 giugno prossimi si terrà a Pisa il corso annuale in “Tecniche sanitarie di protezione civile”, diretto dal Professor Giuseppe Evangelista, fondatore della onlus Gcu-Gruppo di Chirurgia d’urgenza per interventi di protezione civile dell’Aoup e promosso, tutti gli anni, con finalità di aggiornamento professionale del personale sanitario pronto a partire in soccorso delle popolazioni colpite da disastri, catastrofi o calamità naturali in qualunque parte del mondo.

Il corso, riservato a medici e infermieri che operano nell’emergenza, durerà 5 giorni e comprende una parte teorica, prevista nell’Aula Massart della Scuola Medica (via Roma, 55) e una pratica di addestramento sul campo, ospitata nella tradizionale cornice della Sterpaia, nel Parco di San Rossore. Qui verrà infatti allestita l’unità sanitaria campale del Gcu e, nella giornata di domenica 15 giugno, alle 11, l’ospedale da campo – recentemente modificato in base alle nuove direttive europee – sarà aperto al pubblico per una visita guidata, alla quale sono invitati tutti i professionisti dell’Aoup.

Il Gcu è un’associazione di volontariato sorta nel 1985, i cui soci sono tutti medici, infermieri, tecnici e amministrativi, dipendenti dell’Aoup. Il gruppo (foto in alto), diretto dal Prof. Evangelista (nella foto in basso, mentre mostra una targa ricevuta al ritorno dalla missione in Cina), gestisce una unità sanitaria campale dotata di tende pneumatiche ed attrezzatura sanitaria da impiegare in caso di maxi emergenze. Lo scopo di questo “ospedale da campo mobile” è quello di garantire, in tempi rapidissimi, una efficace e immediata disponibilità di mezzi e di personale, per poter offrire un adeguato soccorso sanitario e chirurgico, in caso di necessità, in qualsiasi angolo del pianeta. L’associazione lavora in sinergia con le istituzioni preposte all’organizzazione dei soccorsi ed in virtù delle proprie caratteristiche, è pronta a partire in un tempo massimo di 6 ore in ambito nazionale e 12 ore in quello internazionale. L’equipe di base pronta a partire è costituita da 24 persone: 13 fra infermieri e tecnici, 10 medici e 1 elettricista. Negli anni le missioni portate a termine sono state in Turchia, Umbria, Albania, Algeria, Iran, Sri-Lanka, Cina e Haiti

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