Abbandoni incontrollati di rifiuti in campagna, in due nei guai

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LUCCA –  Pochi giorni fa è giunta una segnalazione al Comando Provinciale della presenza di un vasto accumulo di rifiuti su terreni agricoli, in Frazione Cerasomma, tra il fiume Serchio e il canale Ozzeri. Per le opportune verifiche ed anche per verificare se ci fosse il rischio di contaminazione dei corsi d’acqua è immediatamente intervenuto il Comando Stazione Forestale di Lucca, col supporto operativo del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Reparto specializzato appositamente costituito presso il Comando Provinciale del Corpo.

Il personale forestale ha individuato, in aperta campagna, un grosso accumulo di rifiuti di vario tipo, sia di origine vegetale che di tipo urbano; le indagini per risalire ai responsabili sono apparse da subito particolarmente difficili perchè nelle immediate vicinanze del sito non vi sono abitazioni nè industrie. Nonostante queste  difficoltà gli Agenti del Corpo forestale dello Stato, svolgendo analisi di dettaglio sul materiale scaricato e  attraverso accurate indagini su quanto accaduto hanno individuato i presunti responsabili: si tratta di operatori nel settore della manutenzione di parchi e giardini, che smaltivano illecitamente il materiale di risulta delle loro attività riversandolo in terreni agricoli di proprietà privata, posti in zone poco frequentate, credendo così di non essere scoperti.

Sono stati pertanto segnalati all’Autorità Giudiziaria, in qualità di indagati, sia gli esecutori materiali degli sversamenti che i titolari della ditta committente, per i conseguenti provvedimenti di legge, che prevedono anche la rimozione dei rifiuti e il loro conferimento nei centri di raccolta, il tutto a carico dei responsabili.

Con l’occasione si vuole ricordare l’importanza della  raccolta differenziata dei rifiuti e il porta a porta, processi virtuosi per un corretto servizio di smaltimento, applicati ormai da gran parte della cittadinanza, tranne una piccola parte, rimasta culturalmente ancorata ai vecchi sistemi gestionali e a pericolose forme di smaltimento “fai da te”, che se denunciate e segnalate possono portare a pesanti sanzioni amministrative e denunce penali.

Si è conclusa in questi giorni con la completa rimozione dei rifiuti da parte della Ditta responsabile dell’accumulo, anche un’altra vicenda che ha impegnato  il personale del Corpo Forestale nell’individuazione dei responsabili di un’ulteriorie discarica abusiva, in questo caso di materiali edili (calcinacci e materiale isolante) individuata in frazione di Pieve di Compito qualche mese fa.  Anche in questo caso le indagini hanno portato all’individuazione dei responsabili: una Ditta edile impegnata in lavori di ristrutturazione che, invece di conferire i materiali in idonea discarica, li aveva rovesciati in un terreno agricolo. Sequestrato il terreno e denunciata la Ditta, questa ultima ha provveduto alla rimozione coatta, ripristinando pertanto lo stato primario dei luoghi.

Il Corpo forestale dello Stato contrasta con fermezza gli scarichi incontrollati di rifiuti e rammenta le gravi conseguenze alle quali si espongono i responsabili, ormai facilmente identificabili attraverso i moderni sistemi d’indagine e le tecnologie adottate. 

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