Abusivismo, Arma di nuovo in azione

0

PISA – Proseguono gli interventi dei Carabinieri nella lotta all’abusivismo commerciale: dopo il “blitz” dei giorni scorsi in centro che aveva portato al sequestro di centinaia di oggetti contraffatti in largo Cocco Griffi e via Vecchia di Barbaricina, nonché alla denuncia in stato di libertà di due “bancarellai” di nazionalità senegalese ritenuti favoreggiatori degli irregolari, questa volta si è intervenuti sul litorale pisano.
Nel corso del fine settimana, le stazioni Carabinieri di Marina di Pisa e -nonostante l’esiguità di personale- la Stazione di Tirrenia, hanno effettuato mirati interventi nei territori di competenza, dove ormai si sta per concludere la stagione estiva.
In particolare, sabato sera, cessata l’esigenza a seguito dell’incendio propagatosi nelle vicinanze di un camping in zona Calambrone, le pattuglie hanno concentrato il proprio intervento in piazza Belvedere a Tirrenia, supportate da una pattuglia di paracadutisti dell’Esercito, impegnati con i Carabinieri nell’ambito dell’operazione “strade sicure”; nonostante i militari fossero tutti in uniforme e quindi ben identificabili anche a distanza dalle vedette che gli abusivi appositamente predispongono al fine di dare l’allarme in caso di intervento dei Carabinieri, questi ultimi sono comunque riusciti a sequestrare numerosi oggetti contraffatti.
La rapidità dell’intervento non ha consentito agli abusivi di raccogliere la merce che è stata in gran parte abbandonata sul posto mentre gli irregolari sono riusciti a darsi alla fuga.
Oltra ad alcune borse, questa volta sono stati posti sotto sequestro a carico di ignoti numerosi capi di vestiario, tra i quali decine di scarpe e anche alcune felpe e giacconi.
Questa attività si aggiunge a tutte quelle finora condotte dalle due Stazioni Carabinieri presenti sul litorale che dall’inizio dell’anno hanno portato al sequestro di numerosissimi oggetti contraffatti ed anche alla denuncia in stato di libertà alcuni venditori abusivi, ai quali normalmente vengono contestati i reati di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” nonché di “ricettazione” in quanto, a monte della vendita su strada degli oggetti, vi è comunque il delitto di fabbricazione e falsificazione dei marchi più famosi.
La pena per il primo reato può arrivare fino a due anni ed in alcuni casi fino a quattro anni, mentre per la ricettazione le pene previste possono arrivare fino a sei anni ed in alcuni casi ad otto.
I venditori extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno trovati a vendere merce contraffatta, verranno segnalati all’ufficio immigrazione della Questura per quanto ritenuto opportuno in relazione al possesso del permesso stesso.

No comments