Accoltellata a morte, fiori a Vecchiano: “Dietro a “Grazia la Nera” c’era una donna meravigliosa”

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VECCHIANO – “A settembre Iriagbonse Eghianruwa sarebbe tornata in Nigeria, dove c’erano i figli, magari a fare la nonna”. A rivelarlo sono le assistenti sociali del progetto “Saly sulla riduzione del danno rivolto a chi si prostituisce, le quali hanno voluto scrivere un ricordo pubblico della vittima, accoltellata a morte ( leggi anche: Sangue alla Bufalina, prostituta accoltellata a morte – e Accoltellata all’addome, identificata la vittima: dai tamponi ...): “La conoscevamo da quattro anni con il nome di Susan – si legge in una nota -, a volte diceva che il nome “Grace” – Grazia la nera, ndr – era troppo bello per essere sporcato con questo lavoro, ma nemmeno quello era il suo vero nome”. Un mondo, quello della prostituzione, fatto di molte identità, dove dietro si nasconono desideri, fatiche e aspettative. “E ‘Susan-Grace’ –  aggiungono le operatrici, “sarebbe tornata in Nigeria a settembre per stare con i suoi figli, finalmente riposarsi e magari fare la nonna. Come tutte le altre donne africane  era venuta in Italia con sacrificio, per dare alla propria famiglia la possibilità di una vita migliore, da quando le era morto il marito. Era venuta in Italia per i suoi figli, ed è grazie a lei se hanno potuto studiare e si sono laureati. Dietro a ‘Grace la Nera’ c’era una donna meravigliosa e solare, con un sorriso bellissimo, e una persona che sapeva guardare oltre le differenze. Per questo noi siamo onorate di averla conosciuta”. E oggi, per Pasqua, qualcuno ha lasciato li un mazzo di fiori: un ricordo per la prostituta nigeriana uccisa con dieci coltellate da una mano ancora ignota, e vigliacca, sulla cui identità i Carabinieri di Pisa stanno lavorando senza sosta per risalire all’assassino e consegnarlo alla Giustizia.

( Si ringrazia per la foto il collega Roy Lepore )

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