Aeroporto Pisa, Nardi e Cordoni: “No alla privatizzazione di SAT”

0

“Lo scenario che va delineandosi negli assetti proprietari di SAT è preoccupante e apre prospettive dannose per lo sviluppo della fascia costiera della Toscana e inaccettabili dal punto di vista politico. Lasciare in mano ai privati la gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze, senza programmazione, senza intesa tra Regione, Province e Comuni interessati significa, di fatto, mettere in competizione i due scali a discapito di quello pisano, che nei piani di Corporacion America risulterà ridimensionato a seguito dell’ampliamento di Peretola. Una scelta scellerata, che avrà pesanti ripercussioni sullo sviluppo dei territori costieri, per i quali l’aeroporto di Pisa rappresenta una infrastruttura essenziale e una grande opportunità economica che ancora deve esprimere tutto il proprio potenziale”.

Lo affermano la deputata di SEL e membro della Commissione trasporti della Camera, Martina Nardi, e l’ex deputata massese Elena Cordoni, intervenendo a sostegno della presa di posizione dei soci pubblici di SAT – Comune di Pisa in testa – che hanno ribadito l’intenzione di non voler cedere le quote in proprio possesso come, invece, è intenzionata a fare la Regione Toscana.

“Riteniamo gravissimo – proseguono Nardi e Cordoni – il comportamento del presidente Rossi che, consapevole di non avere la maggioranza in Consiglio, ha preso in Giunta la decisione di cedere le quote della Regione, secondo una logica incomprensibile e contraddittoria, senza confronto e senza il coinvolgimento dei territori interessati. Con l’ampliamento a 2400 metri della pista di Peretola, Galilei e Vespucci si troveranno in competizione, senza che a monte vi sia stata alcuna programmazione”.

“E’ chiara – dicono ancora – del resto, l’intenzione di Eurnekian di puntare tutto su Firenze. Quella che non è chiara, invece, è la posizione dello stesso Rossi, in contrasto con le buone politiche che per anni hanno caratterizzato la gestione dello scalo pisano e che Rossi, per primo, ha a lungo promosso”.

“Dando la maggioranza di SAT ad un privato – aggiungono Nardi e Cordoni – andranno sprecati milioni di euro di denaro pubblico investiti ottimamente nello sviluppo del Galilei. Allo stesso tempo, l’allungamento della pista di Peretola richiederebbe risorse pubbliche ingentissime tutte a favore dell’investimento di un privato che ne trarrebbe profitto scaricando sulla collettività costi economici, ambientali, sociali”.

“Di fronte a scelte tanto profondamente sbagliate, non possiamo che manifestare tutto il nostro appoggio alle iniziative messe in campo dal Comune di Pisa e volte a scongiurare questa privatizzazione. La strada maestra – concludono – rimane l’integrazione dei due scali, realizzando le necessarie infrastrutture affinché quello di Pisa possa diventare il Grande Aeroporto di Firenze, collegato al capoluogo da un linea veloce su ferro. Al contempo, Peretola deve mantenere la propria vocazione di city airport nell’ambito di un unico sistema aeroportuale toscano, in grado di rispondere pienamente alle esigenze dei territori e di offire occasioni di crescita e sviluppo”.

No comments

*