Aggrediscono tre coetanei, foglio di via per cinque giovani

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LUCCA – Nell’ambito dei servizi di prevenzione che la Questura di Lucca ha predisposto per garantire ai cittadini la sicurezza nel centro cittadino, in particolare in occasione delle festività natalizie, sono stati emessi cinque provvedimenti di foglio di via obbligatorio dal comune di Lucca a carico di altrettanti giovani, di cui un maggiorenne e quattro minorenni, resisi nei giorni scorsi responsabili di una violenta aggressione a carico di tre coetanei lungo le mura urbane. Nella circostanza la  pronta richiesta di aiuto alla Polizia di Stato e la collaborazione delle vittime si erano rivelate determinanti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti ed attribuire le singole responsabilità.

I cinque ragazzi, due italiani (dei quali uno di origine marocchina) e tre cittadini marocchini in regola con le norme sul soggiorno, tutti abitanti in provincia, non potranno fare rientro a Lucca per un periodo di un anno, fatte salve specifiche esigenze scolastiche. Due delle persone colpite dal provvedimento di allontanamento hanno anche recenti segnalazioni per altri episodi criminali.

I provvedimenti prendono le mosse dal recente episodio che li ha visti protagonisti, ma fanno seguito anche alle lamentele e alle testimonianze, raccolte negli ultimi 2 mesi circa, sulla presenza di una banda di giovanissimi, nella maggior parte stranieri regolari, che infastidiscono i passanti e compiono atti di bullismo nei confronti di altri ragazzi, nel pressi di Porta San Pietro, via San Girolamo e piazza Napoleone. In una occasione tali atti di prevaricazione erano addirittura sfociati, proprio ad opera di uno dei giovani allontanati con il provvedimento del foglio di via, in una vera e propria rapina di un telefono cellulare ai danni di un minore.

Con tale decisione la Questura, in piena conformità con le linee guida stabilite in  sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, intende debellare sul nascere quegli atteggiamenti e quegli episodi che denotano, seppur in forma embrionale, un sistema di occupazione del territorio basato sulla sopraffazione e sulla violenza.

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