Agricoltura: “La qualità toscana leva per abbattere il protezionismo”

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LUCCA – La qualità dei prodotti agricoli toscani è la leva da usare per abbattere i muri del protezionismo che ci vengono posti di fronte. È per questo che confidiamo nell’Unione europea e nel commissario Hogan al quale chiedo di fare in modo che i fondi che ci sono stati garantiti nel settenato in corso vengano almeno riconfermati. E speriamo di poter ricevere per il periodo 2021-2027 anche più dei circa 415 milioni avuti dall’Europa nel settenato 2014-2020″.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, lo ha detto al Real Collegio di Lucca conversando con i giornalisti in attesa di concludere i lavori della Conferenza regionale sull’agricoltura, alla quale ha partecipato proprio il Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, l’irlandese Phil Hogan.

“Chiederò – ha aggiunto Rossi – che si tenga conto del fatto che la nostra è un’agricoltura di qualità, sviluppata su terreni in gran parte collinari, che per loro natura richiedono più lavoro e più investimenti rispetto all’agricoltura estensiva. Dal braccio di ferro tra questi due modelli, nell’ultima tornata di assegnazione dei fondi UE siamo usciti piuttosto bene e dobbiamo insistere su questo. É necessario poi che l’Europa sostenga e finanzi gli interventi per l’internazionalizzazione del nostro sistema agricolo”.

Rossi si è detto grato nei confronti del commissario Hogan per aver promesso tre anni fa di venire in Toscana e per aver mantenuto quell’impegno, ma anche per il sostegno che ha fornito perché fosse riconosciuta la Denominazione di origine protetta per il pane toscano, una decisione che “permetterà all’agricoltura toscana di riprendersi e di coltivare tante terre che altrimenti sarebbero rimaste non utilizzate”.

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