Agricoltura sociale, a Palazzo Ducale una tavola rotonda

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MASSA – L’agricoltura sociale come opportunità di sviluppo per le aziende agricole e cooperative sociali del territorio: se ne è parlato nel corso di un incontro in forma di tavola rotonda svoltosi al Palazzo Ducale di Massa. Invece di lavorare singolarmente, aziende e cooperative sono invitate a dialogare e crescere insieme, in una collaborazione tra imprese, terso settore ed enti locali per creare un circolo virtuoso in grado di produrre servizi per la zona e suoi abitanti (a solo titolo di esempio: agriasilo, cibo etico attraverso utilizzo di mano d’opera di fasce deboli, terapie riabilitative con animali).
 
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Qualità del territorio”, finanziato dalla Regone Toscana e dalla Provincia di Massa-Carrara all’interno deldel Piano Provinciale dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale. Attorno al tavolo sono state chiamate Aziende Agricole, Cooperative Sociali del territorio, rappresentanti del Distretto Usl Massa Carrara, della Società Della Salute Alta Lunigiana, del Centro per l’impiego Massa e dell’Università di Pisa.
 
 Le aziende agricole e le cooperative sociali interessate a sviluppare o a proporre progetti rivolti a servizi territoriali o di inclusione lavorativa potranno accedere a strumenti di finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale con i quali è possibile procedere, in parte, alla ristrutturazione di locali, o all’acquisto totale di macchinari per l’attività agricola.
 
Il PSR, inoltre, si affianca al Fondo Sociale Europeo di competenza del terzo settore per produrre ulteriori aiuti: lo scopo è quello di attivare un nuovo supporto ai cittadini attraverso chi già lavora sul territorio.
 
Le Aziende Agricole interessate a questo tipo di attività esprimono un nuovo modello di welfare che avanza che può essere definito multifunzionale e che non chiede di disancorare l’attività produttiva ma di renderla più sostenibile affiancando all’imprenditorialità anche altre attività di ordine sociale creando stimoli per rivitalizzare le diverse aree del territorio.
 
Tutto questo diventa possibile se si riesce a fare un progetto monitorato e verificato strutturalmente in protocolli operativi con le istituzioni sociali e sanitarie, da qui il bisogno di sviluppare la conoscenza e la tavola rotonda aveva proprio questa finalità

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