Al Polo Tecnologico di Navacchio l’azienda SpaceDys ha presentato la Camera all-sky

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SpaceDyS, azienda del Polo Tecnologico di Navacchio, nata come spin-off del Gruppo di Meccanica Celeste dell’Università di Pisa ha presentato  la camera all-sky per il monitoraggio dei bolidi sopra i cieli di Cascina e le attività collegate ad essa.
Con la recente installazione della camera sul tetto del IV lotto del Polo Tecnologico, SpaceDyS entra a far parte del progetto PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza di Meteore e Atmosfera) e della rete FRIPON (Fireball Recovery and InterPlanetary Observation Network). L’idea del progetto PRISMA e del collegato FRIPON è quella di riuscire a determinare le orbite di meteore in caduta sulla Terra e la regione di impatto delle meteoriti, attraverso una rete di camere “all-sky” su tutto il territorio nazionale ed europeo.

Le meteore, o stelle cadenti, sono la traccia visibile di frammenti di asteroidi o comete con dimensioni inferiori al metro, che entrano nell’atmosfera terrestre con un’alta velocità e che diventano incandescenti con l’attrito. L’obiettivo scientifico è quello di individuare l’area di ritrovamento al suolo dei reperti ed ottenere numerose informazioni indirette sulla composizione chimica originaria del nostro Sistema Solare dall’analisi chimica, geologica e morfologica dei reperti.

La regione d’impatto può essere vasta decine di Km e la sua ampiezza è funzione dell’accuratezza con cui si conosce l’orbita. SpaceDyS è leader mondiale nella determinazione orbitale e da qui nasce la naturale collaborazione con il progetto PRISMAFRIPON.

L’idea di SpaceDyS, in particolare, di acquistare la camera All-sky è nata in seguito al “Premio Innovazione, ed. 2016 riconosciuto dalla Camera di Commercio di Pisa. Infatti, è sembrato giusto reinvestire parte del premio nel territorio che ci ha riconosciuto questo ambito premio e fornire un servizio di eccellenza e di utilità scientifica e sociale.
SpaceDyS ritiene importante mantenere forte il legame con il territorio, i cittadini e le amministrazioni locali, per renderli partecipi del lavoro di eccellenza che si svolge ogni giorno a due passi da loro. In particolare l’attività di PRISMA e della camera richiede il coinvolgimento di ricercatori, ma anche di appassionati, astrofili o cercatori di meteore, che con il loro aiuto possono contribuire alla ricerca a terra delle meteoriti e alla divulgazione scientifica del progetto. SpaceDyS intende anche fornire il suo know-how scientifico al progetto e migliorare l’efficienza della determinazione del luogo di impatto.
SpaceDyS partecipa anche all’associazione locale A.M.I.C.A (Asteroid Mitigation Information and Coordination Activity), che ha l’obbiettivo primario di costruire una rete che coinvolga il mondo accademico, imprenditoriale, delle amministrazioni locali, della protezione civile, dei mass-media e dei semplici cittadini. Il fine primario è quello di informare in maniera scientificamente corretta e non allarmistica la popolazione e gli enti locali sul pericolo di caduta degli asteroidi ed evitare il diffondersi di notizie infondate che
possano generare panico ingiustificato.

È particolarmente interessante informare che nelle prime e poche settimane di attività della camera All-sky di SpaceDyS, si è già registrato il passaggio di due bolidi a distanza di pochi giorni. Una registrazione è avvenuta il 30 maggio alle ore 23:09 e ha avuto ampio spazio nei giornali, poiché visto molto brillante in tutto il nord Italia. L’altra registrazione risale alla notte del 16 giugno alle ore 2:55 quando un piccolo oggetto è caduto sul Tirreno.

Gli esperti hanno illustrato come e cosa sia possibile fare grazie a questo monitoraggio.
Durante l’evento l’Associazione Cascinese Astrofili (ACA) ha messo a disposizione dei partecipanti un telescopio per le osservazioni del sole.

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