Al via “Fabbrica Europa”, rassegna di danza, teatro e musica

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FIRENZE (di Edoardo Altamura) – Fabbrica Europa, Festival di danza, teatro e musica che esorta alla consapevolezza culturale, giunge quest’anno alla XXII edizione. Il percorso, iniziato il 7 maggio e che proseguirà fino al 3 luglio, affonda le proprie radici in proposte innovative che esplorano la contemporaneità non convenzionale. Una rassegna di respiro internazionale con compagnie e coreografi di prim’ordine. I luoghi del Festival sono tutti a Firenze, dal Teatro Verdi al Goldoni, dalla Stazione Leopolda al cortile di Palazzo Strozzi, tranne uno: il Teatro Era, Parco Jerzy Grotowsky a Pontedera (PI). Proprio in quest’ultimo, venerdì 8 e sabato 9 alle ore 21 e domenica 10 alle ore 18 è stato rappresentato in prima assoluta lo spettacolo di teatro danza Pa⎪Ethos del coreografo cinese di origine tibetana Sang Jijia.

Il nome della pièce è ripreso dalla filosofia aristotelica: sono stati infatti combinati due dei tre termini fondamentali della retorica del filosofo greco, ETHOS e PATHOS; all’interno di questo contesto coreografico sono stati utilizzati per descrivere due modi diametralmente opposti di vivere: Ethos rappresenta la precisione e il rigore, quindi la parte razionale risiedente nell’animo umano; Pathos invece rappresenta la passione, le emozioni che ardono dentro gli uomini.

Come il titolo, anche lo spettacolo stesso è diviso in due sezioni.

La prima parte ci mostra attraverso una coreografia pulita ed energica l’analisi dei principi che regolano la vita sociale: ogni gesto degli interpreti è sensibilmente studiato e la scenografia virtuale fin dall’apertura del sipario comincia ad incuriosire lo spettatore.

La seconda parte, invece, ci fa esplorare i meandri delle passioni umane: i movimenti dei danzatori si fanno furenti portatori di emozioni e l’azione scenica è portata all’estremo. In questa seconda parte la scenografia virtuale di Luca Brinchi e Roberta Zanardo / santasangre, arrivando a picchi di straordinaria bellezza geometrica, diventa co-protagonista con i ballerini.

Durante quest’esperienza teatrale, insieme agli artisti della Fondazione Milano Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (interpreti della prima parte) e a quelli della Spellbound Contemporary Ballet (interpreti della seconda), le semplici figure della scenografia virtuale, proiettate anche sul pavimento, ci ’immergono ancora di più nella rappresentazione e nel suo messaggio. La musica che accompagna tutto lo spettacolo è di Dickson Dee ed in particolare quella della prima parte è musica originale tratta dal suo “Pathos”.

Per il programma completo, cliccate qui

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