“Alcol e degrado al Parco fluviale: ormai è un bivacco di immigrati. Il sindaco intervenga”

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LUCCA – “Noia e alcol. Questi sono gli elementi portanti della vita dei richiedenti asilo a Lucca”. Si esprime così il consigliere di CasaPound Fabio Barsanti, all’esito di un sopralluogo nella zona del Parco fluviale. “Dopo le tante segnalazioni ricevute – scrive Barsanti – sono venuto con CasaPound a documentare la situazione: decine di giovani immigrati che, invece di essere a costruire il futuro nel proprio paese, sono distesi nei parchi lucchesi a bere. Birra, vino, superalcolici: questa pare essere la dieta degli ospiti del campo profughi. Comprano da bere nei supermercati, in particolare quello di viale Carlo Del Prete, ormai preso d’assalto. Gli alcolici vengono portati anche all’interno del campo profughi e le bottiglie vuote vengono poi lasciate dove capita, al Parco fluviale come nei parchi giochi per bambini.”

“Questo è il modello di ‘accoglienza’ imposto dal Partito Democratico. Un meccanismo perverso che serve ad ingrassare le Cooperative che lucrano sull’immigrazione e tutti i nuovi negrieri che vendono la propria città un pezzo alla volta. Lucca infatti è stata espropriata dal Pd e della Prefettura e in queste zone di bivacco i lucchesi tendono a non andare più. Solo gli ingenui o i collusi possono pensare che la situazione non degenererà, come già successo in altre città. Si stanno creando delle bombe sociali pronte ad esplodere le aggressioni avvenute in settimana in due bar sono gravi campanelli di allarme. Si sta riempiendo Lucca di persone di cui non sappiamo il passato e a cui non possiamo garantire un futuro. Eserciti di giovani che passano il tempo a bere nei parchi, intrappolati in un limbo dove perdiamo tutti. Gli unici a guadagnare sono Pd, Cooperative, scafisti.”
“Ho chiesto all’ultimo Consiglio comunale maggiore controlli per la sicurezza – conclude Barsanti – ma purtroppo se ne dovrebbe occupare un’amministrazione targata Partito Democratico: è come chiedere al veleno di essere antidoto. La battaglia per difendere Lucca sarà quindi in mano ai cittadini lucchesi, che dovranno fare fronte al tradimento di questa classe politica, che non dovranno accettare questo racket dell’immigrazione travestito

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