Alimenti in cattivo stato di conservazione e frode in commercio, denunciato un ristorante

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ALTOPASCIO -La Sezione Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Lucca, unitamente a personale della Capitaneria di Porto di Viareggio e della USL 2 di Lucca, sotto il coordinamento del Sost. Procuratore della Repubblica di Lucca Dottoressa Lucia RUGANI, ha eseguito una attività congiunta in materia igienico-sanitaria e commercializzazione/somministrazione di alimenti presso un noto esercizio commerciale del Comune di Altopascio di prodotti etnici cinesi e giapponesi.
L’attività investigativa e di polizia giudiziaria ha portato al deferimento all’autorità giudiziaria del titolare del locale per tentativo di frode di commercio ex artt. 56 e 515 del Codice Penale: i prodotti decongelati venivano proposti ai clienti senza la prevista specifica di “prodotto congelato”; inoltre, veniva offerta alla clientela una specie ittica per un’altra, ovvero tentacoli di totano del pacifico invece del polpo (specie ittica di maggior pregio), al fine di trarne profitto economico.
Il personale militare della Capitaneria di Porto di Viareggio ha proceduto ad una sanzione amministrativa di €1.500, con il sequestro di kg 2 di prodotti ittici (crostacei) di dubbia provenienza .
Purtroppo, ancor peggiore è risultata la situazione igienico-sanitaria del locale: in sede di ispezione si è notato infatti il cattivo stato di conservazione di vari alimenti.
Nel dettaglio, all’interno delle celle frigorifere sono stati rinvenuti un secchio di plastica contenente un miscuglio di verdure e pezzetti di molluschi cotti immersi in un liquido misterioso, involtini primavera avvolti da asciugamani, verdure tritate ed altri alimenti conservati in buste e contenitori di materiale plastico non idoneo.
All’ esterno, nell’area di deposito temporaneo delle merci, sono state rinvenute sul marciapiede alcune scatole di alimenti surgelati/congelati e del salmone fresco che, vista la temperatura esterna superiore ai 30°C, avevano già subito un pericoloso innalzamento della temperatura (misurazione effettuata da tecnici dell’USL).
Sulle scatole, un gran numero di formiche attirate dall’odore del pesce fresco e dal liquido che fuoriusciva a terra per lo scioglimento del ghiaccio.
In totale sono stati sequestrati 78 kg di prodotti vari (pesce e carne) in cattivo stato di conservazione (in violazione degli artt. 5 lettera b) legge 283/1962 e 444 del Codice Penale).
Il personale dell’ USL ha accertato inoltre la presenza di numerose carenze nei requisiti igienico – strutturali del locale e nei piani di autocontrollo previsti dalla normativa comunitaria di riferimento, emettendo un apposito atto di sospensione dell’attività ai sensi del regolamento CE 882/2004, con l’apposizione di prescrizioni che dovranno essere ottemperate prima della riapertura al pubblico.

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