Allarme Ebola a Massa Carrara, Benedetti chiede il protocollo per prevenzione e rischio

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MASSA E CARRARA – Dopo l’esposto sulle possibile infiltrazione di cellule terroristiche islamiche di qualche giorno fa (leggi anche: “Massa a rischio di presenza di cellule terroristiche ) è la volta dell’allarme Ebola. E Stefano Benedetti, consigliere dell’opposizione a Massa ha scritto al Prefetto, oltre che al sindaco riferendo di stranieri sotto protezione internazionale e chiedendo l’attuazione del protocollo del Ministero della Salute per la prevenzione e il rischio di infezione del terribile virus.

“Considerando la situazione internazionale circa la diffusione del virus Ebola – si legge nell’atto – e la reale possibilità che persone infettate in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone possano arrivare anche in Italia e sviluppare, quindi, i sintomi dopo il loro arrivo, credo, sia necessario affrontare questo rischio attuando anche nella nostra Provincia il Protocollo Ministeriale per la prevenzione e la difesa da virus Ebola, cosa che risulterebbe non essere stata fatta fino ad oggi. Infatti, sono molti i volontari e i dipendenti dello Stato ( Forze dell’ Ordine), che lamentano la non applicazione del protocollo e la carenza degli strumenti necessari per affrontare l’ emergenza infettiva ( Ci sono stati casi di contagio da tubercolosi ed altro). Pensiamo per un attimo ad una ambulanza che interviene su un incidente che vede coinvolto qualche profugo di nazionalità africana, senza le dovute precauzioni e gli strumenti idonei per evitare  contagi, in questo caso, il rischio di contrarre qualche infezione è davvero reale e concreto. Sollevo questo problema, poichè nella nostra Provincia in meno di tre mesi sono arrivati circa 200 stranieri entrati come clandestini e che successivamente hanno richiesto la protezione internazionale per poter accedere alle strutture di accoglienza, che sul nostro territorio per il momento, sono gestite e organizzate da associazioni come  Arci, Caritas e nello specifico Casa Facis a Marina di Massa. Il costo delle spese pagate per la permanenza di  questi migranti pesa fortemente sulle casse dello Stato e quindi sulle spalle dei cittadini, perchè se la Prefettura di Massa Carrara ha  applicato la circolare Ministeriale di riferimento, il costo del vitto e alloggio più ulteriori prestazioni( gestione amministrativa, assistenza, servizio di pulizia, fornitura biancheria e abbigliamento, prodotti per l’igiene, pocket money giornaliero – da 2,00 a 4,00 euro , ricarica telefonica circa 15 euro), si aggira intorno ai 30 euro per le normali strutture e 40/45 euro per quelle organizzate( Alberghi o strutture con personale). Nel merito, chiedo di essere informato in modo dettagliato sul numero dei migranti attualmente presenti, su quelli che sono arrivati negli ultimi tre mesi e quelli che risultano essersi allontanati  senza preventiva  autorizzazione. Anche se in Italia, ad oggi, non è stato segnalato nessun caso sospetto di Ebola, l’ attività di vigilanza deve continuare secondo i protocolli previsti dalle circolari ministeriali ed in linea con le raccomandazioni dell’ organizzazione Mondiale della Sanità, nei confronti di una possibile introduzione del virus Ebola nel nostro paese e non a caso durante il mese di agosto il Ministero ha emanato una ulteriore circolare, inviata alle Regioni e alle altre istituzioni interessate come le Prefetture, contenente indicazioni per la segnalazione e gestione di eventuali casi sospetti di malattia da virus Ebola(FEV), in cui si ribadisce sostanzialmente quanto previsto dal Sistema Informativo delle malattie Infettive e Diffusive e dalla circolare sulle ” Febbri Emorragiche Virali” in tema di Raccomandazioni e indicazioni per il trasporto. Al contrario, sembrerebbe che nella nostra Provincia, il protocollo del Ministero della Sanità non sia stato ancora applicato, nonostante la presenza di centinaia di migranti provenienti da paesi africani  interessati dall’epidemia e nonostante che il numero dei casi nei quattro paesi dell’ Africa occidentale colpiti dall’infezione, sia ancora in crescita con 2240 casi confermati. Per questi motivi, ritengo che sia necessaria una maggiore vigilanza da parte degli operatori sanitari per poter fornire una risposta adeguata per l’individuazione di eventuali casi importati, isolandoli immediatamente e interrompendo in questo modo una possibile trasmissione virale. A fronte di ciò, si richiede quindi da parte dell’ Azienda Asl 1 di Massa Carrara,  la distribuzione di tutti gli strumenti e apparecchiature necessarie per la sicurezza di tutti i volontari e operatori impegnati sulle strade nelle attività di soccorso, poi l’ organizzazione del protocollo ministeriale, che richiede : ” rapidità di intervento, capacità di individuazione dei sintomi anche da parte dei medici di base e adeguata organizzazione ospedaliera( nell’ ospedale di Massa, ad esempio, è disponibile per l’isolamento una sola cameretta con un  letto) “. Per quanto sopra, chiedo una risposta dettagliata sulla questione da me sollevata e quindi sulla presenza di migranti sul nostro territorio anche su il loro stato di salute ( compreso i tipi di analisi che vengono effettuate e le rispettive cadenze), oltre ad un intervento immediato dell’ Asl per quanto riguarda la realizzazione del Protocollo del Ministero della Salute e la messa in sicurezza di tutti gli operatori impegnati nelle attività di soccorso”

1 comment

  1. matteo 20 ottobre, 2014 at 09:11 Rispondi

    Giustissimo, però si cita la asl e dopo la nuova legge e i tagli alle casse quindi conseguentemente alla sanità dove li prendono i soldi per fare analisi, per dispositivi di sicurezza e compagnia cantando…..?

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