Alloggi popolari: “Situazione di illegalità e spreco di denaro pubblico”

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MASSA – “Il problema legato alla carenza degli alloggi popolari a Massa, non si  può risolvere con le attuali strategie amministrative, prive, a mio avviso di determinazione, lucidità e soprattutto in assenza di una valutazione complessiva che sia più vicina alla realtà delle cose. In concreto, non vivendo sulla luna è necessario intervenire con forte determinazione su quelle situazioni di illegalità, come le occupazioni abusive di alloggi popolari, che alla fine producono, da una parte gravi disagi abitativi alla popolazione e dall’altra un aumento dei costi che si potrebbe anche ipotizzare come spreco di denaro pubblico, ad esempio, per il pagamento  delle strutture ricettive private che ospitano  i senza casa che  ci costano circa 300.000,00 euro all’anno”. La nota stampa che riportiamo integralmente è a firma del consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti: “E’ ovvio che se fossero sgombrati gli alloggi popolari da coloro che li occupano abusivamente,  i costi diminuirebbero notevolmente perchè gli stessi si potrebbero essere assegnati alle famiglie bisognose presenti in graduatoria e a quelle in stato di emergenza abitativa. Invece Erp e Comune, dopo  anni di indagini e una serie di accertamenti, stanno “tentando” di liberare con lo sfratto solo 4 alloggi a fronte di centinaia occupazioni illegittime e ciò significa che c’è qualcosa che non funziona e che non ha funzionato nel passato. Infatti,  negli ultimi tre anni il numero complessivo delle richieste di esecuzione dei  provvedimenti presentati all’ufficio giudice competente sono stati 338, mentre il numero complessivo dei provvedimenti di rilascio di immobili ad uso abitativo, effettivamente eseguiti con intervento dell’Ufficiale Giudiziario sono stati solo 84 e ciò mette ben in risalto una evidente disparità di trattamento tra le famiglie sfrattate che spesso hanno nel nucleo familiare dei bambini, con quei soggetti che vengono vergognosamente tollerati e nel merito, se le cose continueranno di questo passo, mi farò carico di denunciare i fatti alla locale Procura della Repubblica per omissioni palesemente dimostrabili e alla Corte dei Conti per gli sprechi consumati nel campo dell’emergenza abitativa, poichè più alloggi liberi da assegnare significa meno spese di alberghi e strutture ricettive. Mi piacerebbe conoscere, ad esempio, il motivo per il quale oggi si mettono in mezzo alla strada dei cittadini disabili e anche anziani, e non si provvede allo sfratto di coloro che pur avendo un reddito dimostrabile continuano ad occupare abusivamente un appartamento di proprietà pubblica non pagando l’affitto e di questi casi ce ne sono una trentina conosciuti, oppure perchè non si sfrattano quelle 70 famiglie che occupano alloggi popolari con un reddito annuo familiare che superare i 40.000,00 euro, famiglie che potrebbero rivolgersi  al mercato privato o contrarre il mutuo per acquistare una casa. E non dimentichiamoci di tutti coloro che pur dimostrando redditi lavorativi sono morosi da anni. Complessivamente gli occupanti illegittimi sono qualche centinaia, senza considerare coloro che hanno un alto tenore di vita e macchine di lusso e continuano ad occupare alloggi che servirebbero per chi veramente ne ha bisogno come i 425 cittadini   che, pazientemente, attendono da anni un posto per dormire all’interno di una graduatoria. Ma,ovviamente, se il Comune non fa o non riesce a fare  il proprio dovere, quelle famiglie davvero bisognose, difficilmente potranno aspirare ad avere un alloggio dignitoso per la propria famiglia. Nel frattempo, ribadisco una iniziativa che a Massa non viene assolutamente presa in considerazione, nonostante potrebbe risolvere la questione legata all’emergenza abitativa con l’utilizzo dei contenuti della LEGGE 431 del 1998, finora del tutto ignorata, magari con l’applicazione di qualche incentivo fiscale. Questa legge favorisce le amministrazioni pubbliche che hanno la necessità di individuare alloggi per poter affrontare le situazioni di disagio abitativo, prendendo in affitto da privati gli immobili necessari e cedendoli  dietro il pagamento di affitti a prezzi agevolati, come accade per l’edilizia popolare. Questo strumento ci permetterebbe di risparmiare fino al 60% dell’attuale spesa impegnata dal comune per pagare le strutture alberghiere, considerando a maggior ragione che i nuclei familiari collocati negli alberghi locali finiscono per viverci stabilmente. I vantaggi di questa Legge sono diversi e fra questi la possibilità per i comuni di stipulare contratti estremamente flessibili su tutti i fronti, sulla durata, ma anche sul canone, a beneficio di entrambi, infatti, essendo attualmente la nostra città colma di immobili sfitti, la possibilità per il comune di ottenere prezzi più vantaggiosi è maggiore rispetto a qualche anno fa.  Per quanto sopra, considerando il particolare momento di crisi e le innumerevoli richieste di alloggi popolari, chiedo che si attui una politica di intolleranza nei confronti degli occupanti abusivi di alloggi popolari che hanno redditi, che occupano alloggi assegnati con reddito superiore a quello stabilito dalla L.R., che dimostrano un alto tenore di vita, in modo da poter assegnare gli alloggi recuperati alle famiglie davvero bisognose. In caso contrario mi farò carico di presentare un esposto presso la locale Procura della Repubblica per tutte le omissioni che saranno rilevate e alla Corte dei Conti per il presunto spreco di denaro pubblico causato da una mala gestione della cosa pubblica”.

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