Alluvione di Carrara: “Cronaca dell’ennesimo disastro annunciato”

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CARRARA – Alluvione di Carrara, cronaca dell’ennesimo disastro annunciato.

Il post, che pubblichiamo integralmente, è su Facebook, a firma di Riccardo Canesi:

“Sulla pelle di migliaia di carraresi che hanno perso tutto, non solo le case, i negozi e le cose costategli i sacrifici di una vita ma ormai anche la fiducia nel futuro e nella politica , è iniziato puntualmente dopo la prima goccia d’acqua, il festival dello scaricabarile da parte dei nostri rappresentanti istituzionali :
– il Sindaco Zubbani che scarica tutto sulla Provincia , ignorando le denunce dei cittadini ed anche dei Vigili del Fuoco (gennaio 2013), dimentico del suo ruolo di controllore oltre che di pianificatore urbanistico
– l’ex Presidente ed ex Commissario della Provincia Angeli che – naturalmente – imputa tutto ai tecnici
– il Presidente Rossi , il recidivo che ha permesso la costruzione del nuovo Ospedale unico in una zona ad alto rischio idrogeologico, che come al solito snocciola cifre stanziate e da stanziare (come se queste fossero i principali indicatori di un’opera!) il quale non più di un mese fa , con una sicumera granitica, rispondeva a una cittadina magnificando l’ampliamento del Porto che restringerà ulteriormente la foce del Carrione
– per finire, alcuni industriali sul Carrione che si lamentano e minacciano denunce (e possiamo anche comprenderli umanamente ) ma dimenticano di aver costruito qualche decina di anni fa in una zona agricola che poi, guarda caso, è diventata produttiva grazie all’accondiscendenza di irresponsabili amministratori comunali e nonostante le proteste e i rischi (puntualmente verificatisi) paventati dagli ambientalisti
E potremmo continuare.
Non si è rotto solo un argine malfatto a Carrara .
Troppo comodo , autoassolutorio e intellettualmente disonesto puntare da parte dell’Amministrazione tutto sull’argine . È vero l’argine è crollato ed ha fatto danni ingentissimi per i quali è giusto che i responsabili paghino penalmente e civilmente ma a Carrara il 5 novembre non c’è stato solo quello .
Le denunce sul grave stato di degrado , abbandono e alterazione dell’intero bacino idrografico del torrente Carrione sono state innumerevoli , sia da parte dei cittadini e delle associazioni che dei diversi organi preposti . Basta sfogliare i quotidiani degli ultimi trent’anni !
Ostruzione a monte di canali e fossi da parte di un’attività marmifera troppo spesso non controllata, alterazione del reticolo idrografico superficiale a monte e a valle , restringimento dell’alveo (già stretto) in pianura (vedi anche interventi recenti al Fiorino) , mancato recupero paesaggistico delle cave abbandonate con conseguente riforestazione,totale abbandono della consistente superficie boscata a monte, impermeabilizzazione generalizzata del suolo a valle , nuove previsioni urbanistiche che prevedono 1.400 abitanti a Villa Ceci (?) , nuovi capannoni nelle aree esondabili di Battilana e Anderlino, questi sono i fatti che denotano quanto sia sconosciuta agli amministratori carraresi una parola chiave per gestire una moderna città : PIANIFICAZIONE !
E per finire , la irremovibile insistenza in questi ultimi dieci anni a voler costruire un porto turistico alla foce del Lavello e ad ampliare il porto commerciale con conseguente restringimento della foce del Carrione !
Questa si chiama solo pura FOLLIA !

Nonostante una sonora bocciatura dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali , una copiosa documentazione scientifica prodotta , le numerose conferenze e manifestazioni contrarie di cittadini e associazioni (anche con percorsi partecipati finanziati dell’ente pubblico) , ma con la convinta complicità di Provincia e Regione, il Comune continua a sostenere un progetto inutile e dannoso non solo per l’ambiente ma per la nostra economia .
Il Presidente Rossi non faccia quindi tanto l’indignato su quanto accaduto .!
Con chi conosce bene i fatti la sua falsa indignazione non regge !
Perché più volte Rossi è stato messo sull’avviso sia per iscritto che di persona su quanto poteva accadere .
Gli amministratori locali (e spesso regionali) ignorano che il territorio è un organismo complesso, fatto di tante interdipendenze e di equilibri molto precari .
Per la mancanza di un approccio olistico, compiono lo stesso errore di chi vorrebbe combattere l’inquinamento atmosferico utilizzando bombole di ossigeno (anzi che rimuovere la causa) ritenendo che con il solo approccio tecnologico (in questo caso l’argine) si possano risolvere tutti i problemi !
Con questa logica, considerati i cambiamenti climatici, dovremmo costruire argini sempre più alti e sempre più costosi ! Con il parallelo aumento del rischio per la popolazione .
La mancata consapevolezza delle dinamiche ecologiche e idrogeologiche presenti sul territorio da parte di chi avrebbe dovuto governarlo ci ha portato a questo sfacelo .
Chi governerà questa città dovrà avere il coraggio civile di rimettere mano al Piano Strutturale per rimuovere tutte le criticità denunciate sopra programmando ,in primis , la rimozione di tutte le ostruzioni sull’alveo a monte e in città (fino a Nazzano) , l’allargamento dell’alveo tra Avenza e Marina con la delocalizzazione in Zona Industriale delle segherie presenti sull’argine dx, l’allargamento della foce e l’eliminazione di buona parte del Piazzale Città di Massa (che la ostruisce sia in orizzontale che in verticale) , l’inedificabilità della Villa Ceci .
Sarebbe lungo l’elenco di esempi di malgoverno accaduti a Carrara negli ultimi anni (chiusura di tutti i cinema e teatri, abbattimento del giardino pubblico e dell’Hotel Mediterraneo, il mancato recupero del Carrara Marble Hotel, lo stallo del nuovo regolamento degli agri marmiferi e il mantenimento delle rendite parassitarie, la svalutazione della risorsa “marmo” con l’aumento dell’export dei grezzi e non dei lavorati, la cultura e la scultura ridotte a cenerentole, l’ abbandono e la crisi economica del centro storico, la mancanza di percorsi ciclabili, l’erosione degli spazi verdi pubblici, l’abbruttimento estetico con l’occupazione di spazio pubblico di indegni dehors , ecc, ecc, ecc) .
Un fatto è certo .
Questa ultima alluvione ha decretato definitivamente lo stato di totale incapacità , incompetenza , faciloneria, sciatteria, arroganza (vedi le risposte del Sindaco a tremila persone in piazza), scelleratezza e irresponsabilità dell’Amministrazione comunale e dei partiti che la sostengono (PD,PRC,PSI,SEL) i quali ,purtroppo, hanno dimostrato ampiamente in questi ultimi anni di non essere in grado di selezionare persone idonee a governare una città con un territorio certamente complesso.
Confidiamo in un loro sussulto di dignità .
Per il bene della città, per offrire ancora un minimo di fiducia nelle Istituzioni ai vostri concittadini demoralizzati e avviliti, e soprattutto ai più giovani DIMETTETTEVI”.

1 comment

  1. giancarlo 11 novembre, 2014 at 06:01 Rispondi

    Da alcuni decenni l’Italia e’ governata dai soliti noti supportati dalla stragrande maggioranza della stampa cartacea e televisiva,hanno occupato di fatto tutti i gangli delle istituzioni,della burocrazia e della finanza,quando non hanno avuto i voti hanno governato senza il sigillo del voto popolare oppure mobilitando la piazza che controllano da 60 anni
    di fatto hanno imposto le loro idee ,o,comunque non hanno fatto governare gli avversari che del resto da parte loro purtroppo ci hanno messo del proprio.
    Esempi per supportare quanto scritto se ne possono portare a bizzeffe,ne cito uno che spero sia di facile comprensione.
    Dopo avere mobilitato stampa, circoli culturali ,amministratori comunali ecc. ecc. urlando a squarciagola che avere tolto l’ICI era stata una follia e se non si volevano tagliare servizi pubblici quali i pulmini scuolabus e per i disabili,servizi sociali per i piu’ deboli ecc.ecc. bisognava introdurre l’IMU,appena incassata l’IMU con i soldi in cassa ancora caldi hanno pensato bene (la cosa e’ comica purtroppo per noi che la subiamo e’ tragica ) di elargirli alla loro banca il Monte dei Paschi di Siena ) che in questi decenni questi oculati amministratori,benpensanti , incorruttibili e garanti del benessere e del popolo si sono leggermente mangiato.
    Quello che stupisce e’ che gran parte,sicuramente la maggiore di chi va’ a votare gli da ancora fiducia.

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