Alluvione di Carrara, Fignani silurato: “Ho la coscienza a posto”

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CARRARA – “Sono amareggiato e dispiaciuto ma ho la coscienza a posto e credo di aver fatto quello che mi spettava”. Le parole sono quelle dell’ingegnere Alessandro Fignani per il quale il presidente della Toscana Enrico Rossi ha annunciato un procedimento disciplinare, a seguito del crollo dell’argine del Carrione, avvenuto lo scorso 5 novembre e che ha provocato’ l’alluvione di Marina di Carrara e 140 milioni di danni. Fignani, dal 2000 fino a settembre 2014 era alla guida del Genio civile di Massa Carrara. Enrico Rossi lo ha rimosso dall’incarico attuale di segretario dell’Autorita’ di bacino interregionale del fiume Magra. “Mi dispiace che sia stato io a subire un provvedimento cosi’ drastico perche’ il mio ufficio ha operato correttamente nel progetto dell’opera del Carrione poi crollata. Il genio civile di Massa aveva omologato il progetto, poi non spettava a noi fare il collaudo statico previsto dalla legge per tutte le costruzioni in cemento e calcestruzzo ma cio’ doveva essere richiesto dalla stazione appaltante e vale a dire dalla Provincia di Massa Carrara. La legge prevede che qualora l’ente abbia carenza di organico possa affidare l’incarico ad un collaudatore esterno. Quindi se fosse stata effettuata questa procedura il genio civile non avrebbe fatto altro che raccoglierla e metterla in archivio. Non spettava al mio ufficio eseguire materialmente il collaudo statico”.

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