Alluvioni, Rossi agli enti attuatori: “Subito il cronoprogramma delle 215 opere urgenti”

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FIRENZE – I cronoprogrammi delle 215 opere di mitigazione del rischio idraulico considerate di “estrema urgenza” e per le quali il presidente Enrico Rossi è commissario dovranno essere pronti entro venerdì prossimo. Dopo di che, con le procedure accelerate rese possibili dallo Sblocca Italia, i lavori potranno essere rapidamente assegnati e i cantieri aperti entro gennaio. La Regione è pronta ad accogliere tutte le segnalazioni di difficoltà o di ritardi che possono emergere e ad intervenire immediatamente. A lavori finiti la Regione stessa procederà con propri incaricati ad una verifica di qualità, che si aggiungerà al collaudo vero e proprio.

Sono queste le decisioni scaturite dalla riunione che il presidente Rossi, accompagnato dall’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini, ha tenuto oggi con gli enti attuatori delle 215 opere urgenti all’auditorium del CTO di Firenze. Una ottantina gli enti invitati, tra Comuni, Province e Consorzi di Bonifica.

“Lo stato di emergenza ormai è costante – è stato il primo messaggio di Rossi ai presenti – e sta diventando una vera e propria emergenza democratica. I cittadini non capiscono come lavoriamo, non hanno fiducia nelle istituzioni. Per intervenire non si possono aspettare i tempi delle normali procedure burocratiche e quando qualcosa accade non è tempo di scaricabarile. Le istituzioni hanno bisogno di dare un segnale forte alla società Toscana, il segnale che stiamo davvero facendo qualcosa”.

Il presidente ha illustrato così, con l’aiuto dei tecnici regionali, la decisione di individuare le 215 opere urgenti da avviare subito. La legge regionale n.62 in materia di Protezione civile stabilisce infatti che la giunta individui un elenco interventi di cui il presidente diventa commissario. Il commissario a sua volta individua il soggetto attuatore, approva i cronoprogammi e intraprende tutte le attività perché questi vengano rispettati. La legge, ha avvertito il presidente, prevede che anche per un ritardo minimo, 15 giorni, l’ente attuatore venga sostituito. La Regione ha messo a disposizione di tutti gli enti una piattaforma informatica che permette di aggiornare in tempo reale andamento degli interventi. E’ stato illustrato anche lo “Sblocca Italia”, che detta le regole della procedura negoziata per l’affidamento rapido dei lavori.

“Abbiamo bisogno di cambiare radicalmente le politiche di governo del territorio – ha aggiunto il presidente – Farò ricostruire con le aerofotogrammetrie regionali la sequenza dello sviluppo della cementificazione nella nostra regione e parallelamente la sequenza delle alluvioni così come si sono verificate. Sono certo che nella maggior parte dei casi le due cose si sovrappongono. Tuttavia questa giunta ha dato alla Toscana gli strumenti perché una svolta ci sia davvero, vietando le edificazioni nelle aree ad alto rischio idraulico, approvando la legge 1 contro il consumo di suolo e, a breve, il Piano paesaggistico. Dal governo ci servirebbero due interventi: consegnare i poteri commissariali ai presidenti di Regione e mettere fuori patto di stabilità le risorse per questi interventi.”

Appena conclusa la riunione al CTO, il presidente Rossi è partito alla volta di Carrara per un incontro analogo con gli amministratori della provincia apuana.

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