Anche la Capitaneria di Porto di Carrara fa il bilancio delle attività del 2014

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CARRARA – Si è concluso un anno particolarmente impegnativo per la Capitaneria di Porto di Marina di Carrara che ha visto i propri 54 militari impegnati su tutto il litorale di giurisdizione, a terra ed in mare, a costante presidio della sicurezza dei cittadini, dei traffici marittimi, del patrimonio ambientale, ed in particolare, della salvaguardia della vita umana in mare.
Questi i numeri in sintesi, connesse alle numerose funzioni istituzionali operative e di prevenzione, di competenza della Capitaneria:
Oltre 2800 controlli in materia di pesca, ambiente e diporto eseguiti durante le operazioni di polizia marittima effettuate a mezzo delle unità dipendenti per quasi 2600 miglia nautiche percorse nell’arco dell’anno appena trascorso.
Gli uomini della Capitaneria inoltre, hanno condotto, e coordinato con successo, 8 soccorsi in mare mettendo al sicuro 16 persone ed i relativi mezzi nautici.
La Guardia Costiera, durante l’intera stagione estiva, ha garantito, con la consueta operazione “mare sicuro”, la sicurezza in acqua e sulle spiagge, garantendo una costante presenza sul tutto il territorio di competenza, reprimendo ogni fatto illecito in violazione dell’Ordinanza di sicurezza balneare e della normativa nazionale sull’attività diportistica.
Anche quest’anno la Capitaneria di porto di Marina di Carrara ha poi preso parte, sotto il coordinamento della superiore Direzione Marittima di Livorno, all’iniziativa Ministeriale denominata “Bollino blu”. Tale iniziativa ha evitato, da una parte duplicazioni dei controlli in mare per il diportista e dall’altra ha garantito, per lo stesso motivo, maggiore efficienza per l’Amministrazione nell’attività ispettiva. Sono stati rilasciati nelle acque prospicienti il litorale apuano un totale di 207 Bollini blu.
Particolarmente intensa l’attività della Guardia Costiera apuana sul fronte della sicurezza della navigazione.
Gli Ufficiali addetti al “Port State Control” hanno infatti ispezionato nell’anno appena trascorso 22 unità navali. Dai controlli effettuati, a bordo delle stesse, 2 di queste sono state detenute in porto, fino al ripristino delle carenze evidenziate, poiché non rispettavano gli standard minimi di sicurezza imposti dalla pertinente normativa internazionale.
Tale attività di controllo è effettuata in adesione al c.d. “Memorandum di Parigi”, un accordo fra tutti i paesi europei, e non solo, teso alla verifica, in ogni porto di approdo dei paesi contraenti, delle condizioni di sicurezza delle navi straniere che ivi approdano e quindi al rispetto delle convenzioni internazionali sulla salvaguardia della vita umana in mare, sulla tutela ambientale e sulle condizioni di vita e di lavoro a bordo.
Sul fronte della salvaguardia ambientale, il personale del Corpo durante l’intero arco dell’anno ha provveduto a reprimere ogni fatto illecito costituente un pericolo o un effettivo danno all’ambiente marittimo e costiero. Particolare attenzione è stata riposta al controllo del traffico di rifiuti e deposito incontrollato degli stessi e ai numerosi corsi d’acqua che sfociano in mare presenti nella provincia di Massa – Carrara anche al fine di individuare fonti di potenziale inquinamento a mare causati da sversamenti illeciti di sostanze derivanti da

attività industriali. In tal senso sono state trasmesse due informative di reato per inquinamento dei corsi d’acqua ed quattro comunicazioni di reato per deposito incontrollato di rifiuti e smaltimento illecito degli stessi.
Intensa anche l’attività di controllo di tutti gli elementi della complessa filiera della pesca marittima. L’articolata attività di prevenzione e repressione, eseguita a terra dal personale della Capitaneria, si è articolata infatti in numerose “operazioni complesse” tutte condotte e coordinate a livello regionale dalla superiore Direzione Marittima di Livorno, quale Centro Controllo Area Pesca della Toscana. Tale attività ha interessato molteplici esercizi quali punti di sbarco, unità da pesca, piccola e grande distribuzione, grossisti, commercianti, ristoranti e si estesa in tutta la provincia di Massa e Carrara compresa quindi la Lunigiana.
Durante, la verifica della corretta applicazione della normativa nazionale e comunitaria vigente in materia di commercializzazione dei prodotti della pesca, sia catturati dalle marinerie locali, sia provenienti da altri mercati, soprattutto quello d’importazione, in particolare la verifica della corretta etichettatura e tracciabilità dei prodotti, attraverso l’analisi dettagliata della documentazione commerciale al fine di scoprire frodi in commercio e procedure di vendita ingannevoli a danno del consumatore finale (e dei commercianti onesti).
Numerosi sono risultati i controlli in ambito di demanio marittimo, al fine di reprimere in primis qualsiasi tipo di innovazione abusiva o occupazione abusiva. In tal senso sono state trasmesse tre informative di reato per innovazioni abusive per un totale di circa 400 m2 di opere sequestrate.
Per ultimo, ma non per importanza, un breve cenno agli sforzi profusi dal personale della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara durante l’emergenza alluvionale che ha colpito la zona costiera nel mese di novembre.
I militari della Guardia Costiera, sotto il coordinamento della Protezione Civile locale, hanno prestato il loro supporto dal primo all’ultimo giorno dell’emergenza, evacuando dalle loro abitazioni 28 persone, e presidiando, con continui sopralluoghi, le zone colpite, fornendo assistenza ai cittadini rimasti isolati nelle proprie abitazioni, grazie anche ai mezzi di soccorso forniti dalla superiore Direzione Marittima di Livorno.
Il Comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, Capitano di Fregata Domenico LOFFREDO, vuole fortemente ringraziare tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali ed i Marinai dipendenti, che, sotto il suo coordinamento, hanno permesso il raggiungimento di questi obiettivi, dando lustro al Corpo della Guardia Costiera.

Questi, in sintesi, i numeri dell’anno da poco trascorso:
– Ordinanze di polizia marittima emesse: 103;
– Notizie di reato: 14;
– Sequestri penali: 8
– Sequestri amministrativi: 9
– Sanzioni amministrative comminate: 86;
– Totale in euro sanzioni amministrative: oltre 80.000 euro.-

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