Anche le Fiamme Gialle di Pisa festeggiano l’anniversario e presentano i dati del primo semestre 2014

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PISA – Anche le Fiamme Gialle di Pisa hanno festeggiato, oggi,  l’anniversario del Corpo, e con l’occasione sono stati presentati i risultati dei primi cinque mesi del 2014. Partendo dall’evasione di grandi dimensioni, ossia quella di chi commette violazioni talmente gravi da andare incontro non solo a sanzioni amministrative ma anche penali (ad esempio, per l’emissione e l’utilizzazione di fatture false, l’omessa o infedele dichiarazione annuale) al fine di evadere una imposta superiore alle soglie previste dai reati di cui al D.L. 74/2000, per arrivare all’economia sommersa, ossia il mondo di chi lavora e guadagna, ma non risulta da nessuna parte perché non presenta nessuna dichiarazione IVA e dei redditi (il cosiddetto evasore totale), oppure presenta una dichiarazione, ma su di essa indica un fatturato ed un reddito inferiore alla metà di quello reale (il cosiddetto evasore paratotale), senza tralasciare l’evasione internazionale, ossia quella posta in essere da chi detiene capitali all’estero e non li dichiara, nonché dalle società multinazionali che trasferiscono i redditi su altre società controllate o collegate aventi sede in “paradisi fiscali”, al fine di pagare meno imposte al fisco italiano.

Particolare attenzione, da parte dei militari della Gdf pisana è stata rivoltaa al lavoro nero ed irregolare e  all’evasione diffusa, ossia quella che avviene sotto gli occhi di tutti per l’omesso rilascio di fatture, scontrini e ricevute fiscali, per poi presentare dichiarazioni dei redditi ed IVA sottodimensionate rispetto alla propria capacità contributiva (sono  gli evasori parziali, che dichiarano più della metà del fatturato e del reddito, ma meno del 100% di quanto dovrebbero).

Gli accessi, ispezioni e verifiche eseguiti nei primi cinque mesi del c.a., per il controllo delle dichiarazioni dei contribuenti sono stati complessivamente oltre 203 a cui si aggiungono circa 1.000 accertamenti riguardanti il rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali.

Sono stati scoperti redditi imponibili non dichiarati per 34,5 milioni di euro nonché oltre 7 milioni di euro di IVA dovuta e non versata. Sono stati, altresì, effettuati “sequestri per equivalente” per 2,4 milioni di euro.

Anche l’attività eseguita presso il locale aeroporto “G. Galilei” è stata proficua: sono stati effettuati nr. 286 controlli cc.dd. ”transfrontalieri” che hanno permesso di rinvenire valuta per 426mila euro.

Al di là dei numeri, si rappresenta che tutte le verifiche eseguite, dalla prima all’ultima, sono:

–       mirate su contribuenti selezionati in base all’attività d’”intelligence” e di analisi di rischio;

–       effettuate nel pieno rispetto dello Statuto per i diritti del contribuente, bensì cercando di arrecare la minore turbativa possibile al regolare svolgimento delle attività commerciali e professionali;

–       aperte al dialogo ed al contraddittorio con i soggetti ispezionati, prima di arrivare alle conclusioni;

–       ispirate dalla strategia di migliorare la qualità dei rilievi e l’effettivo recupero delle imposte.

Gdf Pisa

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