Ancora grave la 27enne ricoverata per meningite: psicosi contagio anche in Versilia

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PESCIA – Stazionarie, ma lotterebbe tra la vita e la morte la 27enne lucchese trasferita ieri dall’ospedale San Luca al reparto di terapia intensiva del nosocomio Santi Cosma e Damiano di Pescia, per una sospetta meningite C ( leggi anche: Meningite, grave una lucchese: la ragazza era stata anche in un locale in Versilia ). Il personale medico sta tentando di salvarla, e anche se questa mattina la giovane avrebbe mostrato leggeri segni di miglioramento, ancora il pericolo non è cessato. Quando la 27enne si è presentata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Lucca le sue condidzioni erano critiche. Familiari e collehi di lavoro sono stati già sottoposti a profilassi, ma il panico, sia in lucchesia che in Versilia, dove la ragazza aveva trascorso la serata di sabato 11 aprile alla Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi,  ha già preso il sopravvento: tantissime le chiamate al 118 per informazioni sul contagio. L’infezione si trasmette condividendo alimenti, bicchieri, stoviglie, fazzoletti o asciugamani con una persona infetta. Alcuni agenti infettivi si possono diffondere attraverso le feci, quindi chi entra in contatto con le feci. Nella maggior parte dei casi l’infezione si diffonde tra persone che vivono a stretto contatto, ad esempio tra coloro che vivono vive nella stessa casa oppure si espongono all’agente infettivo baciando la persona infetta o condividendo bicchieri e stoviglie. Il contatto casuale a scuola o sul posto di lavoro con una persona infetta di solito non trasmetterà l’agente infettivo.  Il meningococco (nel caso specifico si tratterebbe del ceppo C) si trasmette solo a seguito di contatti molto ravvicinati da persona a persona, sopravvive poco nell’ambiente ed è molto sensibile ai comuni disinfettanti ed alla luce del sole. Intanto per domani, in Regione, è previsto un summit ( leggi anche: Meningite e nuovi casi, domani task force regionale con esperti ISS).

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