Anti accattonaggio, Forza Italia lancia una petizione

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LUCCA – “Il senso di responsabilità verso i nostri concittadini, verso chi lavora nella nostra città e in generale verso chi viene a visitare il nostro territorio, ci impone di continuare con forza e determinazione la battaglia che abbiamo iniziato in Consiglio Comunale per liberare Lucca dalla morsa dell’accattonaggio”. La nota stampa che pubblichiamo integralmente è a firma di Marco Martinelli, Presidente gruppo Forza Italia: “Vogliamo tutelare le fasce deboli, come gli anziani che sono indifesi di fronte alle molestie di chi chiede soldi con troppa insistenza. Vogliamo continuare a batterci anche per un senso di rispetto nei confronti dei nostri vigili urbani chiamati a fare i controlli senza gli strumenti normativi necessari per combattere efficacemente il fenomeno. Cogliamo l’occasione per ricordare e manifestare ancora una volta la nostra solidarietà all’agente di polizia municipale preso a morsi da un accattone molesto. Per questi motivi riteniamo importante una forte mobilitazione generale di tutta la città per mandare un messaggio chiaro alla sorda maggioranza di sinistra che non vuole e non ha interesse a risolvere il problema. Infatti in Consiglio Comunale per non scontentare nessuna delle sue componenti, da rifondazione comunista fino ai renziani del pd, ha bocciato la nostra mozione che prevedeva vere misure di contrasto al fenomeno. La petizione popolare che oggi vi presentiamo che sarà distribuita con una locandina in tutti i negozi del centro e della periferia e verranno poi organizzati punti di raccolta firme sul territorio, ha come obiettivo quello di chiedere al Sindaco Tambellini, e alla sua Giunta, di aggiornare e modificare l’ordinanza in vigore e che risale all’aprile del 2009 prevedendo tra l’altro sanzioni amministrative più severe e la sospensione di tutti gli eventuali contributi, elargiti dal Comune di Lucca, alle persone individuate a praticare l’accattonaggio molesto. Introdurre sanzioni più severe, solo dal punto di vista pecuniario, è stato constatato che non porta a nulla, perché nella stragrande maggioranza dei casi, non vengono pagate. Dunque bisogna incidere sui contributi, che chi compie accattonaggio molesto prende eventualmente dal Comune. Per combattere più efficacemente anche il pendolarismo degli accattoni molesti che arrivano sul nostro territorio da Comuni limitrofi, rinnoviamo l’appello al Prefetto di Lucca perché affronti la questione nel tavolo della sicurezza urbana, al fine che sia limitato il disagio subito dai cittadini e dai turisti”.

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