Anziana vittima di tentata estorsione, in manette un insospettabile 70enne

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PISA – Nella mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di Riparbella hanno tratto in arresto un uomo di Cecina per tentata estorsione. Circa due settimane orsono una donna settantenne residente a Riparbella si è rivolta ai militari della locale Stazione Carabinieri per denunciare di essere oggetto di un tentativo di estorsione. In particolare dalla metà di aprile aveva ricevuto alcune lettere anonime dal tono minatorio in cui le chiedevano la somma di euro 20.000,00, altrimenti avrebbe dovuto subire delle spiacevoli conseguenze. La donna pensionata che abitava sola in un luogo isolato si era allarmata. I militari immediatamente hanno avviato le indagini rese particolarmente difficoltose dal fatto che la donna, una comune pensionata, non aveva mai avuto attriti con nessuno in paese su cui eventualmente far convogliare i sospetti. Pertanto per arrivare a comprendere chi fosse l’anonimo estorsore hanno fatto installare alla donna delle telecamere di sorveglianza all’interno della sua abitazione, certi del fatto che l’estorsore potesse ancora molestarla. Intuizione rivelatasi felice in quanto ai primi di maggio un uomo anziano si è avvicinato all’abitazione ed ha lasciato una lettera, che si è rivelata dello stesso tenore minatorio delle precedenti, in cui ammoniva la donna a consegnare la somma richiesta. I militari lo hanno immediatamente identificato nel vicino di casa. L’uomo, insospettabile pensionato settantenne residente a Cecina, aveva un podere confinante con la donna. Sulla scorta di ciò una volta acquisiti sufficienti elementi di colpevolezza a suo carico è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. di Livorno per il reato di tentata estorsione e come disposto da quest’ultima, nella mattinata odierna, è stato tratto in arresto su ordine di custodia cautelare ed associato in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione di Cecina. Nel corso delle operazioni i militari hanno anche ritirato cautelativamente ai sensi dell’articolo 39 del TULPS le armi che regolarmente deteneva ed avviato le procedure per il diniego dell’autorizzazione di polizia a detenerle.

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