Anziano derubato di 1300 euro appena prelevate in banca, arrestate due rom

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CARRARA – Brutta avventura, per fortuna a lieto fine, per un anziano di Carrara che nella tarda mattina odierna, in Piazza Matteotti, è stato derubato di 1300 euro. L’uomo infatti era appena uscito da una banca della zona dopo aver prelevato il contante quando è stato raggiunto da alcune rom. Le donne, che probabilmente avevano visto i movimenti del pensionato, quasi circondavano la vittima alla quale chiedevano insistentemente l’elemosina; nella confusione, aumentata anche dalla presenza di alcuni minori, almeno una delle rom sfilava dalla tasca dell’uomo il denaro e poco dopo, unitamente alle altre, si allontanavano. Il malcapitato non si rendeva immediatamente conto di quanto accaduto ma, mentre si dirigeva, a piedi, presso la propria abitazione, constatava l’ammanco dell’intera somma di danaro e, capito cosa era successo, si recava presso la Caserma dei Carabinieri di via Chiesa; qui veniva subito ascoltato dal personale dell’Aliquota Radiomobile che, raccolti i primi elementi contattava la centrale operativa del Comando Provinciale che diramava le ricerche coordinando le successive operazioni. Gli operatori del 112, sulla scorta degli elementi acquisiti, prontamente inviavano presso il campo nomadi la pattuglia della locale Aliquota Radiomobile, inviando poi in ausilio anche un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Massa per concorrere nelle ricerche; la scelta degli operatori si rivelava azzeccata poiché le donne, subito dopo il colpo, si erano divise, cercando di far perdere le loro tracce. Quattro Rom venivano tuttavia rintracciate per le vie di Avenza, bloccate dai militari intervenuti, con l’ausilio anche di un equipaggio della Stazione di Marina di Carrara, e quindi condotte presso i locali della Compagnia Carabinieri di Carrara dove è stato possibile ricostruire con più esattezza quanto accaduto; al termine degli accertamenti esperiti ed alla luce degli elementi in possesso degli operatori, l’attenzione è stata posta su due delle quattro donne fermate; le stesse infatti corrispondevano perfettamente alla descrizione fornita dalla vittima; le due donne poi, vistesi scoperte, ammettevano le proprie colpe, restituendo l’intera somma di danaro, che nel frattempo si erano divisa e che portavano ancora addosso. Le due rom, pregiudicate per reati dello stesso genere, venivano dichiarate in stato di arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le stesse, concluse le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, venivano condotte presso le proprie abitazioni (una presso il campo nomadi di Avenza, l’altra a Castelnuovo Magra ove è domiciliata), in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. La refurtiva, con grande gioia da parte dei militari intervenuti, veniva quindi interamente restituita alla vittima che, visibilmente commosso, ringraziava con calore e profonda gratitudine tutti i Carabinieri che, in stretta collaborazione con i colleghi della centrale operativa del Comando Provinciale di Massa e Carrara e della Compagnia di Massa, hanno profuso, come sempre d’altronde, ogni possibile sforzo per rintracciare i colpevoli e soprattutto per recuperare l’ingente somma derubata.

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