Apertura serale Carrefour, il sindacato: “E’ la disfatta”

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LUCCA (di Edoardo Altamura) – Ormai è ufficiale che il negozio Carrefour di Lucca dal 1 giugno resterà aperto per 16 ore e mezzo al giorno, dalle 07.30 alle 00.00; i sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl Uiltucs nelle persone dei segretari Umberto Marchi, Giovanni Bernicchi e Giovanni Sgrò, però storcono il naso, dopo l’incontro del 27 con la dirigenza, per due motivi: l’utilità ed il tipo di lavoratori che verrano utilizzati per questo nuovo modello di apertura.

Per Umberto Marchi della Cgil è «impossibile che si possa risollevare il negozio con l’apertura serale, abbiamo fatto oltre tre ore di trattativa per cercare di dissuadere la direzione aziendale da questa disgraziata decisione, ma non hanno voluto capire. Siamo arrabbiati e con noi i lavoratori che ieri hanno partecipato all’assemblea sindacale tenuta nel punto vendita, solo poco tempo fa abbiamo firmato un accordo sulle domeniche, un accordo che doveva risollevare l’azienda non prendendo più, o in maniera marginale i lavoratori interinali. L’accordo in sostanza, doveva servire a garantire le aperture domenicali con personale Carrefour, quindi anche i part-time per risollevare la società avevano dato la loro disponibilità per 12 mesi a lavorare almeno 16 domeniche a testa».

«Quest’operazione – continua Sgrò della Uil – consentiva alla società un risparmio importante, ora la doccia fredda […], anzi ci hanno detto che dovevamo essere soddisfatti, volevano aprire 24/24 e su questo punto, ci asteniamo da commenti. San Vito come Torino. Si perché a Torino corso Monte Cucco, stanno aperti h24, un iper dove ci dicono vanno anche la notte a fare acquisti con le pantofole. Noi pensiamo che a Lucca qualche topo si metta le scarpe da ginnastica per fare “man bassa” di prodotti e correre più forte con la refurtiva. L’iper di Torino è attorniato da palazzi immensi, noi di campi. Si apre la sera dando disservizi, incredibile, vogliono attirare clienti senza offrine niente. Il risparmio che doveva portare l’accordo sindacale, passava dall’utilizzo del proprio personale, invece nuovamente e contrariamente a quanto stabilito, Carrefour prenderà lavoratori interinali spendendo soldi preziosi che servivano per salire la china».

«È inaccettabile – afferma Bernicchi Cisl – con le aperture domenicali, pensavano di avere più clienti ma il bacino di utenza non cambia, se non rinnoviamo contratti non ci sono soldi da spendere, quindi abbiamo solo spalmato su 7 giorni i clienti e qui ammesso che accada, succederà la stessa cosa, spalmeremo i clienti su una giornata di oltre 16 ore, ma non faremo certamente profitti.»

Sono quindi stati indetti, dall’Assemblea dei Lavoratori, delle RSU e dalle Organizzazioni Sindacali, due scioperi: 1 giugno, giorno appunto della nuova apertura, ed il 2 giugno, che è anche uno «sciopero di solidarietà ai lavoratori interinali che si devono prestare a tutti gli orari per poter lavorare».

Infine concludono che «questa apertura serve solo a crearsi un alibi per far vedere che hanno provato a fare di tutto per rilanciare l’ipermercato lucchese, ma non avendo risultati positivi, prenderanno la decisione di abbandonare Lucca con il conseguente licenziamento di oltre 140 persone».

«Noi a questo gioco non ci prestiamo e non accettiamo neppure minacce per aperture di mobilità, se realmente viene aperta, significa che avevamo ragione».

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