Apologia di fascismo, denunciati 4 militanti di Forza Nuova: perquisizioni a Viareggio, Lucca, Altopascio e Massa

LUCCA – Questa mattina, su delega della Procura della Repubblica, pm Salvatore Giannino, la Digos di Lucca, diretta dal dottor Leonardo Leone, ha effettuato delle perquisizioni personali e locali ad alcuni attivisti del movimento politico di estrema destra “Forza Nuova”.

Le perquisizioni sono state effettuate a Viareggio, Lucca, Altopascio e Massa. I 4 forzanovisti indagati e denunciati sono Michele Ghilarducci, Giovanni Damiani, Eugenio Nardi e Leonardo Cabras.
La vicenda, da cui è scaturita l’attività d’indagine, trae origine dall’affissione di uno striscione, la notte tra il 21 ed il 22 novembre 2017, all’esterno dell’abitazione del Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, riportante la frase “Unico cittadino onorario S.E. Benito Mussolini”, con la sigla FN, Forza Nuova.
Lo striscione era stato verosimilmente affisso come risposta, da parte degli esponenti di Forza Nuova, alla decisione assunta dalla giunta comunale di Lucca di concedere la “cittadinanza simbolica” ad un gruppo di 38 bambini di nazionalità straniera.  “Il consiglio comunale – aveva detto il segretario provinciale di Fn Giovanni Damiani – pensi ai nostri connazionali in difficoltà e senza un lavoro invece che a queste pagliacciate”.”È bene che questa classe politicante capisca che gli italiani sono estremamente stufi di loro e della loro amministrazione anti italiana – aveva aggiunto Leonardo Cabras, coordinatore toscano di Fn -: “Per noi non esiste nessuna cittadinanza agli immigrati, tantomeno quella onoraria che non è altro che un grimaldello propedeutico alla sostituzione etnica programmata con lo Ius Soli: l’unica cittadinanza onoraria semmai spetterebbe a Sua Eccellenza Benito Mussolini”.
Lo striscione  è stato sequestrato, procedendo per la violazione dell’articolo 4, comma 2, della Legge 645 del 1952 (apologia del fascismo).
Una immediata attività d’indagine ha permesso alla Digos di accertare che la sera del 21 novembre tre dei quattro indagati si trovavano nei pressi dell’abitazione del Sindaco, sebbene risiedessero in comuni diversi da Lucca.
Le perquisizioni di stamattina hanno consentito di acquisire ulteriore materiale probatorio, telefoni, tablet e computer, a supporto dell’ipotesi di reato attribuita ai quattro militanti di Forza Nuova, deferiti all’Autorità Giudiziaria in concorso, per il reato di apologia del fascismo.