Armati di bastoni aggredirono clochard, inizia il processo: due arrestati vivevano a Viareggio

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GENOVA  -( di Letizia Tassinari ) –  Rito abbreviato e udienza fissata per il prossimo 15 aprile al Tribunale di Genova. Il decreto, per la vicenda del tentato omicidio a Genova con due arresti avvenuti a Viareggio, è a firma del Gip Roberta Bossi. La Squadra Mobile della Questura del capoluogo ligure, diretta dall’ex numero uno della Mobile lucchese dottor Annino Gargano, già dirigente dell’Anticrimine al Commissariato viareggino, coadiuvata dal personale della Squadra Mobile di Lucca e del Commissariato di Polizia di Viareggio, il 4 ottobre dello scorso anno aveva tratto in arresto, in esecuzione dei provvedimenti di fermo emessi dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Genova, Martin Krocka, nato nella Repubblica Slovacca nel 1982, domiciliato a Sarzana, nonchè  Ahmed Dridi, nato in Tunisia nel 1993, difeso dagli avvocati Elena Libone e Marco Taddei, e Karlo Bilani, nato in Germania nel 1994, difeso dall’avvocato Massimo Landi, entrambi domiciliati in Viareggio,  per i reati di tentato omicidio premeditato pluriaggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere in concorso. I soggetti sono stati ritenuti responsabili, unitamente a Michael Krahulec, nato nella Repubblica Slovacca nel 1990, detto “Mikail”, senza fissa dimora, già tratto in arresto nel luglio scorso per gli stessi reati, della violenta aggressione ai danni di quattro senza tetto, avvenuta nella notte del 25 gennaio scorso a Genova, nella centrale piazza Piccapietra.

Il grave fatto, commesso con l’utilizzo di bastoni, pali in ferro ed altri oggetti contundenti, che aveva destato particolare allarme sociale in relazione a possibili cause di discriminazione razziale, sembra invece da ricondurre alla lezione che “Mikail”, anch’egli clochard, facendosi spalleggiare dagli altri arrestati, voleva dare alle quattro vittime, con due delle quali aveva anche litigato violentemente alcuni giorni prima.

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