“Siamo dell’Enel” e “armati” di vademecum truffavano le famiglie: acciuffati

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LUCCA – Nelle prime ore della mattinata odierna, un equipaggio dell’UPGSP della Questura di Lucca si è portato in Via Sarzanese, loc. Nave, a seguito della segnalazione al 113 della presenza di persone intente a recare disturbo a bordo di un autobus.

Giunti sul posto, i poliziotti delle Volanti hanno appreso dall’autista del mezzo che poco prima tre giovani di sesso maschile, due italiani ed uno di nazionalità ucraina, essendo stati sorpresi sprovvisti di biglietto, si erano rifiutati di scendere dall’autobus e di declinare le proprie generalità al controllore.

L’autista, in ragione della resistenza e dell’atteggiamento strafottente dei tre, ha deciso di chiamare la Polizia.

I giovani, per tutta risposta, hanno pesantemente insultato l’uomo ed uno di loro ha dato in escandescenze e, a furia di calci e spallate, ha sfondato la porta dell’autobus riuscendo a guadagnarsi la fuga prima del sopraggiungere dei poliziotti.

Al loro arrivo, gli agenti hanno identificato gli altri due giovani e, poco dopo, hanno rintracciato anche il terzo ragazzo.

Tutti e tre sono stati denunciati per il reato di interruzione di pubblico servizio ed uno solo, quello di nazionalità ucraina, anche per il danneggiamento aggravato alla porta dell’autobus.

Nei loro confronti saranno, altresì, avviate le procedure per l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio da Lucca.

Alcune ore dopo, è pervenuta una chiamata al 113 perché due individui di sesso maschile si aggiravano in via Romana chiedendo con insistenza di entrare in diverse abitazioni per controllare le bollette ed i contatori dell’Enel

Una pattuglia delle Volanti si è portata immediatamente sul posto ed ha riscontrato la presenza di due giovani, entrambi di nazionalità italiana, di cui uno denunciato poco prima per l’episodio dell’autobus.

I predetti, condotti in Questura per gli accertamenti del caso, sono stati trovati in possesso di tre chiavi per l’apertura di serrature, di cui una modificata nell’impugnatura, e di una sorta di “vademecum” contenente le risposte da dare ai cittadini che non avessero dato la disponibilità al controllo del contatore e delle bollette ENEL.

A titolo esemplificativo si riportano alcuni esempi: alla risposta “Non mi interessa”sul detto “vademecum” corrisponde la frase “Non è una cosa che va ad interessare, mi prenda la fattura cosi vediamo se ha il contatore o no”, ed alla risposta “Sono già passati” corrisponde la frase “Si, dei promoter che fanno i contratti di Enel Energia, non io, mi prenda la fattura”

I due giovani sono stati deferiti alla Autorità Giudiziaria per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

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