Armato di coltello litiga con fidanzata. Accusato di evasione finisce in cella

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LIVORNO – Sirene spiegate e lampeggianti accesi le volanti sono confluite in via Ricci, in seguito ad una segnalazione di lite tra due persone di cui una in possesso di  un coltello. Gli operatori, nel frattempo giunti sul posto, hanno prima cercato sia di placare gli animi che di capire cosa fosse successo.

Da una prima ricostruzione la lite era scaturita per motivi presumibilmente sentimentali tra due ex fidanzati e vedeva coinvolte anche altre persone intervenute per sedare la lite stessa, tra i quali alcuni vicini e il padre della ex fidanzata. Quest’ultimo riferiva di essersi portato presso l’abitazione dell’uomo per prendere la figlia e in quel frangente notava che la stessa stava avendo una discussione con l’ex fidanzato; messosi a parlare con la madre del ragazzo, questi iniziava a picchiare la propria ex fidanzata. Il genitore pertanto interveniva cercando di separare le parti sino all’arrivo della pattuglia. Successivamente, sul posto interveniva anche personale del 118 per constatare le condizioni dell’ex fidanzato che nel frattempo accusava forti dolori al petto e veniva pertanto  trasportato al locale Pronto Soccorso per ulteriori accertamenti. Le persone presenti ed intervenute per sedare la lite riferivano inoltre che l’uomo (l’ex fidanzato) nel corso della lite avrebbe impugnato anche un grosso coltello da cucina da punta e da taglio ma sarebbe stato immediatamente disarmato da un vicino, che con alcune leve riusciva a levargli l’arma.

Gli operatori, per comprendere meglio la dinamica dell’accaduto e accertare la presenza del coltello si portavano presso un condomino che aveva assistito alla lite,  il quale  riferiva  che mentre usciva a fare una camminata con il suo cane, aveva notato la coppia che amoreggiava, dopo poco era rientrato e sentendo  delle urla provenire  dalla strada, guardava attraverso la persiana e scorgeva i due che stavano litigando e si stavano  colpendo ripetutamente; dal momento che gli stessi si spostavano all’interno dell’atrio del portone dove continuavano ad offendersi e picchiarsi decideva di intervenire con l’aiuto di un altro condomino che bloccava il braccio dell’uomo. Solo in quel frangente vedeva sia il coltello  che la leva sul dito pollice fatta dall’altro condomino al fine di levarglielo.

Dai successivi accertamenti, l’uomo, M.C., 38enne livornese, risultava essere sottoposto agli arresti domiciliari e pertanto i poliziotti sono andati all’ ospedale dove, oltre a redigere il verbale di sequestro del coltello, hannno preso l’uomo e lo hanno accompagnato in Questura dove poi è stato formalizzato l’arresto per il reato di evasione.

Durante la permanenza presso il pronto soccorso, il 38enne ha inguriato, provocato, deriso e minacciato di morte il personale sanitario, e per questi fatti è stato denunciato a piede libero, come per le minacce col coltello nei confronti della fidanzato.

Accompaganato in carcere su disposizione del pm di turno, l’arrestato è ora in cella a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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