Arrestato ieri a Viareggio si toglie la vita in cella al carcere San Giorgio

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LUCCA – ( di Letizia Tassinari ) – Tragedia al carcere San Giorgio di Lucca, stasera. Un detenuto si è tolto la vita in cella, impiccandosi. L’uomo era stato arrestato ieri a Viareggio, dopo un inseguimento. I due poliziotti di quartiere lo avevano notato con una donna muoversi con sospetto tra la gente che in quelle ore affollava il centro del mercato del “piazzone” e avevano deciso di effettuare un controllo per accertarne l’identità. Appena si erano avvicinati, i due, dividendosi, si erano dati ad una repentina fuga tra i banchi e mentre la donna era riuscita a far perdere le sue tracce, l’uomo era stato inseguito e preso ( leggi anche: Intercettato al “piazzone”, inseguito e catturato: era ricercato). “Io tre anni di carcere non me li faccio”, aveva gridato per strada quando gli agenti gli stavano mettendo le manette. Chissà, forse già pensava al suicidio. A soli 25 anni il ragazzo, di origini sinti e ricercato in tutta Italia perché doveva scontare una pena residua di tre anni e tre mesi di detenzione, dopo una condanna emessa dal tribunale di Bolzano e che era stata sostituita dall’affidamento in prova era conosciuto alle forze dell’ordine per reati che andavano dalla rapina, alle lesioni personali e al sequestro di persona, ed era sparito nel nulla. Su di lui pendeva un ordine di cattura, che è stato eseguito ieri mattina quando i poliziotti di quartiere lo hanno trovato in piazza Cavour. Nella vita ci vuole coraggio, anche per ricominciare dopo una condanna. Ma quel coraggio gli è mancato, e ha messo fine alla sua esistenza con un gesto estremo. L’intervento tempestivo dell’agente della Polizia Penitenziaria di servizio in sezione a nulla è valso, per il giovane ormai  non c’era più nulla da fare. Il personale del 118 lucchese, arrivato all’istituto pentitenziario, ha trasportato la salma all’obitorio.

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