Articoloprimo: “Sindaco: non ci siamo!”

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MASSA – ” Dopo un anno e mezzo di Amministrazione, in cui abbiamo avanzato proposte e tenuto un atteggiamento di sostegno leale e privo di alcuna strumentalità dobbiamo prendere atto, purtroppo, che la situazione corre il rischio di deteriorarsi; si tenta di seppellire l’esperienza civica ed importanti culture politiche rischiando di disperdere pluralità e rinnovamento, l’azione amministrativa appare lenta, a volte pasticciata, senza una direzione chiara e condivisa”.

La nota stampa, che pubblichiamo integralmente, è dell’associazione “Articoloprimo:  “Ai cittadini entusiasma poco il lungo “tira e molla” relativo l’ingresso del Sindaco nel Partito Democratico, interessa ancora meno il dibattito delle ultime settimane sul rimpasto di giunta e “toto-assessori”.  A noi interessa la città e proprio perché intendiamo presidiare la speranza di cambiamento delle primarie diciamo al Sindaco che siamo preoccupati perché:

1)Ambiente. Dopo gli importanti investimenti a riparazione dei danni causati dal dissesto idrogeologico, occorre operare con urgenza e decisione in materia di prevenzione affinché la sicurezza collettiva non sia ostaggio di interessi particolari. I tecnici del Comune devono poter effettuare d’autorità ogni azione ritenuta idonea alla mitigazione del rischio idrogeologico. Chiediamo l’istituzione di un fondo straordinario da utilizzare in caso di mancata osservanza delle ordinanze di ripristino del sistema idraulico (con recupero
del costo a carico degli inadempienti, chiunque essi siano). I tragici fatti di Carrara portano a rinnovare la fondamentale importanza della qualità delle proposte progettuali e di esecuzione delle opere, al di sopra di ogni altro parametro.

2)Lavoro: l’amministrazione comunale, fino ad oggi, non ha avuto la capacità di rinnovare il proprio ruolo di programmazione ed indirizzo sulle politiche di sviluppo della zona industriale. Rilanciamo la centralità del lapideo, come ribadito dal recente piano paesaggistico, attraverso la sua lavorazione in loco e l’importanza del vincolo su porzioni di zona industriale. Quale strumenti sono stati messi in campo per l’abbattimento dei costi delle aree industriali? Proponiamo che l’ente pubblico acquisti e disponga di aree “pilota” da vendere a prezzo calmierato, attraverso un fondo di rotazione in cui coinvolgere la Regione Toscana.

3)Regolamento Urbanistico dopo un anno e mezzo di amministrazione servono i fatti. Oggi siamo ancora in discussione anche perchè privi di alcune fondamentali carte di conoscenza del rischio idraulico. Manca una data certa per l’adozione. Al Sindaco diciamo che noi siamo pronti a votarlo entro l’anno, discutendo in maniera serrata anche tutti i giorni. Volpi indichi una data per l’adozione e vediamo chi è che tira “il freno a mano”, chi è che tiene bloccata la città.

4)Distretto sanitario e politiche di sanità territoriale: scelte deboli, imbarazzante il paragone con Carrara, infatti abbiamo chiesto al Sindaco di riaprire i termini dell’accordo di programma con ASL e Regione e ci siamo resi disponibili ad una battaglia condivisa.

5)Funzionamento apparato comunale: il Sindaco recuperi immediatamente un rapporto di fiducia con i dipendenti, affronti i problemi senza delegare questo compito al segretario generale, dia il senso di un’amministrazione che non scarica le colpe sugli anelli più deboli della macchina comunale.

6)Politica turistica e valorizzazione del territorio, non può essere lasciata agli “umori” degli imprenditori del settore, pure protagonisti di iniziative importanti, occorre un senso di programmazione , proponiamo una completa rivisitazione che investa nella qualità del sistema ricettivo (campeggi in primis). Purtroppo proposte avanzate su un luogo simbolo come San Carlo Terme, non hanno visto nessun atto concreto.

Non possiamo, per il bene dello stesso Sindaco, continuare ad accontentarci della propaganda sulla “spending review”, anche alla luce della spiacevole vicenda del ritardo nella presentazione del progetto per il teatro Guglielmi.  Alessandro siamo pronti a continuare a sostenerti con lealtà ma ti chiediamo di ripartire dal “Patto delle primarie” e dal sogno di cambiamento che questa città aveva espresso con grande entusiasmo.  L’associazione Art 1° si concentrerà sui veri problemi del territorio : Lavoro, Ambiente, Sanità, Turismo.  Affronteremo queste tematiche con metodi partecipativi e trasparenti già dai prossimi incontri pubblici in programma”.

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