Asl 2 e Asl 12 insieme: obiettivo la prostate cancer unit (PCU) Lucca-Versilia

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Sviluppare un lavoro sistematico di rete per offrire ai cittadini dei territori dell’Azienda USL 2 di Lucca e dell’Azienda USL 12 di Viareggio servizi sempre più adeguati alle loro esigenze.
E’ l’obiettivo dell’istituzione della Prostate cancer unit (PCU) Lucca-Versilia che è stata presentata oggi nella sede direzionale dell’Azienda USL 2 alla presenze dei due Direttori Generali, Joseph Polimeni (USL 2) e Brunero Baldacchini (USL 12), del Direttore della struttura complessa Direzione Medica di Presidio di Lucca Sergio Coccioli, del Direttore Sanitario dell’Azienda USL 12 Grazia Luchini e dei due responsabili dei servizi di Urologia Giorgio Santelli (USL 2) e Massimo Cecchi (USL 12).
La nuova PCU riunirà funzionalmente tutti i professionisti esperti delle unità operative semplici, complesse e dipartimentali e dei servizi coinvolti nella diagnosi e terapia della patologia prostatica tumorale nelle due Aziende sanitarie della provincia di Lucca, garantendo i percorsi diagnostici e terapeutici con procedure condivise e discussione multidisciplinare dei casi complessi. Previste anche la promozione dell’attività di ricerca, la gestione di trial clinici, l’organizzazione di iniziative di comunicazione sul territorio e di informazione dei cittadini.
Tutto questo mantenendo la presa in carico dei pazienti di Lucca da parte dell’Azienda USL 2 e quelli della Versilia dall’Azienda USL 12.
Verrà quindi implementata una collaborazione che di fatto già esiste, con consulti condivisi tra professionisti e quindi con maggiori opportunità di attivare per ciascun paziente la terapia più adeguata alla sua patologia.
Si tratta di un’esperienza innovativa: è il primo caso, sicuramente a livello regionale, in cui due Aziende sanitarie si mettono insieme creando una Prostate Unit in grado di garantire maggiori volumi e quindi migliori risultati per i pazienti.

La neoplasia della prostata è oggi quella più frequente tra gli uomini, con un incremento negli ultimi anni in termini di incidenza e diagnosi. In Toscana il rischio di ammalarsi di tumore della prostata può essere stimato in un caso ogni 9 uomini nel corso della vita (0-84 anni). Numerosi studi mettono in evidenza che l’approccio multidisciplinare rappresenta la migliore opzione per il trattamento del paziente con neoplasia prostatica consentendo un trattamento personalizzato attraverso l’integrazione di diversi specialisti.
Esperienze in Germania e nel Regno Unito hanno infatti dimostrato come l’integrazione degli specialisti e la definizione di volumi di attività e requisiti minimi garantiscano risultati e sopravvivenze migliori per numerose neoplasie ma soprattutto per la patologia prostatica per la quale sono disponibili trattamenti chirurgici tradizionali, laparoscopici robotici, radioterapici, brachiterapici e medici.
La delibera della Giunta Regionale Toscana numero 982 del 10 novembre 2014 ha istituito appunto la rete delle Unità integrate per il tumore maligno della prostata (Prostate Cancer Units, PCU) che opera in accordo con i Dipartimenti Oncologici della rete oncologica toscana prevedendo l’istituzione di centri con alcuni requisiti minimi:
– bacino di utenza di almeno 250.000 persone
– numero minimo di nuovi casi annui pari o superiore a 100
– effettuazione di tutti i trattamenti nel contesto della PCU sotto controllo dello staff medico
– almeno due urologi che hanno eseguito 25 prostatectomie l’anno
– almeno due radioterapisti che hanno eseguito 25 trattamenti l’anno
– almeno un oncologo con esperienza di almeno 30 casi l’anno
– altre figure previste nel non-core team.
A seguito di tale delibera – vista l’evoluzione continua nella diagnosi (RMN multiparametrica, fusion biopsy, ecc) e nel trattamento ( brachiterapia, chirurgia open, robotica laparoscopica) della neoplasia prostatica e dati i volumi trattati e la presenza di specialisti con i requisiti richiesti – è stata decisa l’istituzione di una Prostate cancer unit tra gli ospedali dell’Azienda USL 2 e dell’Azienda USL 12.
Questa PCU permette non solo di soddisfare i requisiti minimi della delibera ma di offrire ai pazienti ulteriori trattamenti non ritenuti essenziali nella delibera stessa ma oggi di grande rilevanza come, ad esempio, la chirurgia laparoscopica robotica (eseguita dal personale della unità operativa complessa di Urologia Versilia presso la Sezione Multidisciplinare di chirurgia robotica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana convenzionata con l’Azienda USL 12) e la brachiterapia (eseguita nell’area vasta nord-ovest solo dalle strutture complesse di Urologia e di Radioterapia dell’Azienda USL 2 di Lucca). Insomma l’unione e la messa in rete delle professionalità presenti a Lucca e a Viareggio consentirà ad entrambe le realtà di crescere e di fornire ai propri cittadini le terapie e le tecniche più all’avanguardia a livello nazionale e non solo.

La PCU verrà costituita dagli ottimi professionisti già presenti nelle due Aziende sanitarie e potrà essere integrata con altre professionalità che successivamente siano ritenute necessarie al miglioramento del percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo dei pazienti.
La responsabilità della PCU sarà individuata con un’alternanza tra i due Direttori delle strutture complesse di Urologia, Giorgio Santelli per l’Azienda USL 2 e Massimo Cecchi per l’Azienda USL 12, con la presenza nel percorso degli specialisti urologi di Lucca e Viareggio, dei radioterapisti presenti solo a Lucca (con attività specifica e continuativa nel trattamento delle neoplasia prostatiche mediante brachiterapia e radioterapia esterna), degli oncologi medici delle due Aziende, dei radiologi, degli anatomo-patologi, degli andrologi, dei medici nucleari (di Lucca), dei riabilitatori urologici e dei Data manager.

Questi i requisiti specifici della Prostate carcer unit Lucca – Versilia:
• volume dei casi trattati: la casistica annuale di diagnosi accertate e quindi di casi incidenti è complessivamente di circa 250-300 casi tra l’ospedale Versilia e quello di Lucca
• documentazione: ogni paziente avrà una scheda di valutazione del Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM) che diventerà parte integrante della cartella clinica
• raccolta e analisi dati: tutti i dati verranno raccolti dalle strutture coinvolte in modo da garantire un monitoraggio dell’attività, la possibilità di analisi statistiche e l’esecuzione di audit e aggiornamenti in base alle necessità
• protocolli: la PCU si atterrà alle raccomandazioni dell’ITT e alle linee guida nazionali e internazionali riguardanti il trattamento del carcinoma prostatico, contestualizzate quando necessario e aggiornate in base all’evoluzione tecnico-scientifica
• formazione: i componenti della PCU parteciperanno ad eventi formativi a livello nazionale ed internazionale per garantire il continuo aggiornamento professionale, conseguentemente organizzeranno eventi formativi rivolti ad altro personale delle due Aziende sanitarie
• data manager: sono previste in maniera condivisa l’archiviazione, la gestione e l’elaborazione dei dati dell’attività della PCU.

Per quanto riguarda l’organizzazione della PCU, la discussione multidisciplinare avverrà con incontri specifici o tramite valutazione on line per una più agevole e veloce attivazione dei percorsi.
In particolare dovranno essere discussi:
– i casi con diagnosi non definita
– i casi con alternative terapeutiche non chiaramente individuabili nelle linee guida ITT o nazionali
– i casi con sospetta recidiva o progressione non ormonodipendente
– i casi trattati chirurgicamente in modo non radicale
Tutta la documentazione del meeting multidisciplinare o delle valutazioni eseguite on line dovrà essere inserita in moduli specifici che verranno consegnati al paziente, al quale spetterà come sempre la decisione definitiva, e saranno inseriti in cartella.

Nel prossimo futuro è anche prevista l’acquisizione di un moderno sistema per la fusion biopsy con software integrato per l’esecuzione di biopsie mirate, che permetterà una diagnosi più accurata nei casi complessi e il volume di casi previsto ne giustifica l’acquisizione nell’ambito della PCU.
Verrà anche elaborato e realizzato materiale informativo per i medici di medicina generale dell’area di interesse e per i cittadini di Lucca e della Versilia.

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