Assemblea 29 Giugno e familiari delle vittime: “Anche noi a Genova”

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GENOVA – Ieri, 18 ottobre, una delegazione di Assemblea 29 giugno e familiari delle vittime della strage di Viareggio  è stata presente alla manifestazione di Genova “Io non rischio: lotto”. “Siamo stati presenti per esprimere la nostra solidarietà a Genova ed alla famiglia della vittima, per denunciare la gravità della situazione di Genova e per dare visibilità alla mobilitazione di Viareggio – fanno sapere Riccardo Antonini e Daniela Rombi.  Durante la manifestazione sono stati esposti due striscioni sulla strage ferroviaria di Viareggio, sono state rilasciate interviste al Tg3 ligure e a tv e radio locali ed è stato diffuso il volantino, che pubblichiamo integralmente:

” Martedì sera non avevo voglia di vedere ancora il dolore di Genova, l’ho già assorbito tutto, lo so, sappiamo bene noi di cosa si parla: devastazione, distruzione, sconforto, solitudine…morte!

Ma comunque Crozza si guarda sempre volentieri; la sua ironia, il suo umorismo mi fanno ridere, ne ho bisogno e quindi l’ho ascoltato.

Con sbigottimento, come un pugno nello stomaco, ho sentito raccontare la tragedia di Genova uguale a quella di Viareggio, di S. Giuliano di Puglia, di Matteo, del Moby Prince, degli operai morti intossicati … UNA STORIA UGUALE PER TUTTE LE TRAGEDIE di questa Italia!

I soldi che servono per mettere in sicurezza sono tanti … ma con 5 alluvioni forse lo avevano sistemato!

I modelli matematici che rispecchiano la realtà …ma poi questa fa cosa le pare!

“E’ un’emergenza nazionale!” già … lo diceva il ministro De Mita nel 1974!

E’ stato fatto tutto nelle regole, secondo la legge, nessuno ha colpa! E si continua a morire!

Come nella strage ferroviaria di Viareggio: le ferrovie non hanno colpa, hanno fatto tutto secondo legge, le norme in vigore, contratti, controlli …; d’altro canto la ferrovia non è mica un tavolo da biliardo, che pretendete?

E che dire dei dirigenti del Comune di Genova “premiati” per aver raggiunto (quale) l’obiettivo?

Anche questa è una prassi regolare della nostra politica: l’ex AD di Ferrovie Moretti, dopo essere stato rinviato a giudizio per la strage di Viareggio, è stato promosso AD di Finmeccanica!!! e Elia? L’ex AD di RFI, anch’esso rinviato a giudizio per Viareggio (e recidivo) dopo la promozione di Moretti, è stato preteso da quest’ultimo AD delle Ferrovie italiane!!! Ma vi rendete conto che razza di nefandezze riesce a partorire questo sistema? Di cosa ci meravigliamo?

La storia si ripete, sempre uguale; è una litania che conosciamo a memoria ma che non abbiamo più voglia di sentire, siamo stufi di sentire accampare le solite giustificazioni per i soliti problemi!

Come è possibile che chi deve governare non impari mai dal passato, non acquisisca insegnamenti che “quella ribelle” realtà ci mostra senza veli?

La verità è che la politica è distante anni luce dai cittadini, a loro non interessano le nostre sofferenze, siamo solo numeri da usare per i loro scopi politici e di potere.

E’ vero, sembra proprio che le istituzioni dormano sulle poltrone e guardino dall’alto chi è in ginocchio.

Forse ha ragione Crozza quando dice che gli unici fuori legge erano i ragazzi che spalavano il fango: senza assicurazione, con pale non omologate, senza pagare il suolo pubblico!!!

E nella strage ferroviaria di Viareggio, gli unici fuori legge, fuori luogo, non regolari, non omologati, senza aver rispettato le normative europee erano proprio gli abitanti di via Ponchielli, erano proprio i nostri 32 cari che riposavano al sicuro della propria casa?

Chissà perché sono tutti morti bruciati vivi?

Come Associazione “Il Mondo Che Vorrei” onlus e “Assemblea 29 Giugno” siamo qui a Genova con voi alla manifestazione per esprimere la nostra solidarietà concreta alla popolazione di Genova che ha subito ancora una grave tragedia “evitabile” e a quella famiglia che deve piangere un proprio caro che non c’è più”.

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