Assi viari, Baccelli: “O ora o mai più”

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LUCCA – “Il nostro territorio, i nostri cittadini, le nostre industrie, non possono permettersi, ancora una volta, di perdere la storica opportunità per cambiare e migliorare il sistema della mobilità della Piana di Lucca. Coloro che affermano che tutto va bene così, che occorre conservare lo status quo, che il traffico intorno alla città di Lucca e nell’intera Piana è ben incanalato e fluido, con i Tir che passano accanto alle biciclette e sfiorano i pedoni, le code, gli ingorghi, i flussi di traffico completamente bloccati per un piccolo tamponamento sulla circonvallazione di Lucca (costruita negli anni ’50), o è completamente miope o non ha a cuore le sorti del territorio in cui vive e lavora”. E’ diretto e appassionato il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli che oggi (sabato 18 ottobre) – nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Ducale alla presenza anche del direttore generale dell’ente Riccardo Gaddi – ha rilanciato il concetto della necessità della realizzazione degli assi viari ad una settimana dalla conclusione dell’Inchiesta pubblica promossa proprio dall’amministrazione provinciale per favorire il processo partecipativo di cittadini, comitati e associazioni territoriali.

“Il progetto del nuovo sistema tangenziale firmato da Anas – aggiunge il presidente – pur criticabile in alcuni suoi aspetti di mitigazione o di impatto ambientale è proprio una proposta tecnica preliminare, quindi suscettibile di cambiamenti, rimodulazioni, modifiche al tracciato, previsioni di impatti meno invasivi in alcune zone del territorio. Ricordo che negli anni ’80 Lucca e il suo territorio si sono lasciati sfuggire il progetto ‘SALT 2’, quello della famosa complanare, che addirittura era già stato completamente finanziato e per il quale erano iniziate le prime opere. Ed era un progetto che si insediava in un territorio molto meno urbanizzato e antropizzato.  Ora abbiamo l’opportunità di vederci finanziare dal Cipe almeno una prima parte del grande progetto dei nuovi assi viari della Piana (che ben inteso va realizzato tutto perché risulti veramente efficace e funzionale). Insomma dopo anni di ‘progettite’ e messaggi mediatici, lo stanziamento Cipe rappresenta un passaggio cruciale rendendo di fatto operativo un percorso progettuale che, qualche mese fa, aveva ricevuto il via libera anche dall’apposita Conferenza dei servizi tenutasi a Roma”.

Un progetto – dichiara ancora Baccelli – caldeggiato e sollecitato con urgenza da tutte le associazioni di categoria (leggi gli industriali nel recente Miac), da gran parte dei sindaci e dalla Provincia di Lucca che in questi ultimi 8 anni si è spesa sotto il profilo tecnico per lavorare alla fase di studio, di analisi del territorio propedeutica alla progettazione finale. E’ quello che i tecnici del Comitato dei garanti dell’Inchiesta pubblica promossa dalla Provincia appena terminata chiamano ‘metaprogetto’. Da parte mia, da parte di Stefano Baccelli ultimo presidente della Provincia di Lucca eletto dai cittadini del territorio, non intendo assolutamente assumermi la responsabilità di perdere anche questa storica occasione e non solo per il gran lavoro tecnico e politico svolto dalla mia amministrazione in questi ultimi anni”. Proprio lo scorso sabato si è chiusa, a Palazzo Ducale, l’Inchiesta pubblica promossa dalla Provincia conclusasi con la stesura di un’accurata e dettagliata relazione che integrerà l’altro lavoro della Provincia: ossia la Valutazione di Impatto Ambientale del progetto preliminare presentato da Anas. Una Via affidata alla Provincia in quanto gli assi viari in questione sono classificati strade extraurbane secondarie e quindi non è necessario l’intervento del Ministero dell’Ambiente. Dall’inchiesta pubblica è emersa chiaramente la necessità di realizzare il nuovo sistema tangenziale di Lucca.

Ecco alcuni dei passaggi delle valutazioni e dei pareri finali del Comitato dei Garanti. Nella relazione si legge infatti: “Il materiale documentario messo a disposizione del Comitato insieme agli incontri pubblici e all’ampio dibattito che li ha accompagnati  consentono di esprimere una ragionevole certezza circa l’utilità del sistema tangenziale per la soluzione dei numerosi e complessi problemi di Lucca e dei Comuni della Piana, ma al tempo fanno obbligo di riconoscere la necessità di rivedere taluni importanti aspetti del progetto presentato che appaiono inadeguati rispetto ai problemi di traffico e ai caratteri morfologici e insediativi dell’area. Tale revisione è congruente con lo stadio preliminare del progetto, che in quanto tale permette modificazioni anche sostanziali prima dello sviluppo delle fasi di progettazione definitiva e poi esecutiva. Posto che buona parte dei problemi provocati dalla realizzazione ed esercizio del sistema degli assi viari potrebbero essere affrontati preventivamente assumendo nel progetto definitivo la logica sottesa all’efficace studio “metaprogettuale” della Provincia, si ritiene assolutamente necessaria l’assunzione degli “Elementi per la stesura del documento di indirizzo alla progettazione dei nuovi assi viari della Piana di Luccacome criteri di base per il passaggio al progetto definitivo”.  E qualche pagina dopo il Comitato dei garanti afferma che “c’è l’esigenza di creare un’alternativa viaria ai viali di circonvallazione di Lucca che svolgono impropriamente il ruolo di distribuzione delle percorrenze provenienti dalla Garfagnana e dalla Ss12”…aggiungendo poi che “allo stato attuale, il problema degli attraversamenti in direzione nord sud della piana di Lucca e del miglioramento dei collegamenti tra Lucca e i tessuti abitati orientali non è affatto risolto”. Nelle conclusioni, inoltre, i tecnici del Comitato dei Garanti affermao che “La realizzazione del tercciato, se frutto di una pianificazione attenta, può portare un valore aggiunto altrimenti difficile da ottenere. In effetti se si considera il tracciato non come mera opera infrastrutturale e viabilistica ma come infrastruttura a scala del paesaggio è possibile immaginare relazioni ed opportunità inattese”. “L’intento dell’amministrazione provinciale – riprende il presidente – è sempre stato quello di arrivare a realizzare un’opera ‘tagliata su misura’ rispetto al territorio: quindi non solo un asse viario, ma un’infrastruttura che consenta di migliorare i collegamenti all’interno della Piana – sia di attraversamento sia per gli spostamenti locali – garantendo un sistema efficiente di mobilità e, al contempo, in grado di rispettare gli insediamenti residenziali e produttivi, nonché le eccellenze ambientali e paesaggistiche.

“Sull’attuale progetto complessivo della mobilità ci stiamo lavorando fin dal 2006, ossia dall’inizio del mio primo mandato amministrativo. Un progetto che si affianca sia al nuovo scalo merci della Piana (in corso di attivazione), sia al raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Viareggio e al potenziamento della Lucca-Aulla: opere che in questo periodo stanno vivendo un’occasione vera di finanziamento perché sia il governo sia Rfi si sono impegnati a sostenere interventi di miglioramento e riqualificazione”.

“Ribadisco – dichiara Baccelli – che si tratta di un’occasione che il territorio non può permettersi di lasciar cadere nel vuoto. Per vari motivi: per il grande lavoro iniziato nel 2007 con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, per lo stralcio del dissennato Lotto Zero e la successiva condivisione di un nuovo tracciato da parte di tutti gli enti coinvolti, ma soprattutto perché esiste un finanziamento disponibile di 80milioni di euro complessivi da parte del Governo, di cui 15 dalla Regione Toscana.

Il lavoro che ci attende, adesso, è quello di migliorare il progetto targato Anas in coerenza con gli studi fatti e con le conclusioni a cui sono giunti i tecnici del Comitato dei Garanti. Per far questo occorre essere uniti e compatti: tutte le amministrazioni comunali interessate, Regione Toscana e Provincia devono far fronte comune nei confronti di Anas affinché siano realizzati correttamente, col minore impatto ambientale e la maggior efficienza funzionale possibili”.

Il nostro territorio ha l’opportunità di dotarsi di una nuova infrastruttura viaria attesa da decenni   che tra l’altro si integrerebbe con il nuovo ponte sul fiume Serchio di cui è in corso il processo di affidamento della progettazione definitiva alla ditta vincitrice del concorso di idee indetto dalla Provincia. Un’infratruttura, quindi, in grado di drenare la massiccia mole di traffico, leggero e pesante, che congestiona gran parte delle strade del territorio di Lucca e della Piana e che consenta alle aziende del territorio di abbattere i costi eccessivi di trasporto che, troppo spesso, penalizzano il valore aggiunto della produzione, integrandosi in particolare con il nuovo scalo merci della Piana di Lucca.

Su questa partita – conclude Baccelli -, la Provincia ha assunto un atteggiamento assolutamente laico, in grado di superare le singole posizioni e i particolarismi, cercando di avere una visione d’insieme, pragmatica, consapevole di quanti anni sono stati persi in discussioni vacue e contrapposizioni mai produttive. L’obiettivo, adesso, è mettersi in condizione di partire con la realizzazione delle opere e, in questa fase, essere uniti sul fronte politico-istituzionale così da ottenere i finanziamenti necessari”.

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